Termina 4-1 l'incontro tra Torino e Parma, valevole per la 29° giornata di Serie A. Al termine del match, dallo stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico granata Roberto D'Aversa ha commentato la sfida ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

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Torino-Parma 4-1, D’Aversa: “Fatto ancora nulla. Casadei? Deve farsi domande”
Vittoria che pesa tantissimo…“Sì, l’avevo presentata come una partita che poteva cambiare non solo la posizione di classifica ma anche il prosieguo. Mi sono complimentato con tutti, anche con chi non è entrato, perché vederli partecipi è stato importante. Nonostante la sconfitta di Napoli, in settimana i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo e la vittoria è il frutto di questo. Partita interpretata in maniera magistrale, contro un Parma che ha sempre fatto bene in trasferta; il risultato potrebbe far pensare sia stata una partita semplice, ma non lo è stata. Merito ai ragazzi”.
Lo spirito della squadra fa la differenza? “Tra il primo e il secondo tempo la differenza l’ha fatta la voglia di volere il risultato a tutti i costi. L’individualità salta fuori nel momento in cui i ragazzi vanno in campo da squadra e stasera lo hanno fatto. Complimenti anche a chi è subentrato. Era una partita importante, ma non si è ancora fatto nulla. Ci possiamo togliere soddisfazioni se in settimana lavoriamo come stiamo facendo”.
Nelle prime 26 partite, fatti 25 gol. Con te siamo già a sette. Cosa hai cambiato?“Da quando sono arrivato, mi sono reso conto che la squadra ha qualità tecniche. Per questo, bisogna scendere in campo con personalità e con la voglia di mettere in difficoltà l’avversario. Questa era la squadra con la peggior difesa: ebbene, molte volte la miglior difesa è tenere la palla, o non ridarla subito all’avversario. Il potenziale in avanti è importante”.
Che giocatore è secondo te Casadei?“Ha tutto per diventare grande. Probabilmente il percorso ha influenzato il suo cammino visto che è andato subito in un top club come il Chelsea. Nel calcio, nessuno regala nulla. E’ un giocatore che può fare dieci gol in un campionato ma ha il posto in discussione: qualche domanda se la deve fare. Deve mettere nella quotidianità e in partita l’atteggiamento giusto”.
Cosa hai cambiato a livello mentale?“Complimenti al mio staff: siamo arrivati qui con entusiasmo perché arrivavamo in un club importante. I risultati poi stanno aumentando l’entusiasmo. Facciamo un lavoro bellissimo e ai ragazzi chiedo di divertirsi; credo che abbiamo il potenziale per non occupare questa posizione di classifica. Dobbiamo pensare di non aver fatto ancora nulla, alla fine vedremo dove saremo arrivati”.
D'Aversa a DAZN
—Le parole del tecnico granata ai microfoni di DAZN.
Aveva parlato di una partita difficile a livello realizzativo. Stasera porta a casa la bravura nel trovare spazi? "Devo fare i complimenti ai ragazzi. Il risultato può far pensare a una partita semplice ma noi conosciamo le difficoltà. Nel primo tempo l'abbiamo sbloccata nonostante i pochi spazi. Nella ripresa i ragazzi hanno mostrato la voglia e la determinazione di portare a casa il risultato a tutti i costi".
Ha parlato di equilibrio, pazienza e intelligenza. Aggiungiamo fame e cattiveria. Ha cambiato la mentalità di questa squadra... "La differenza tra primo e secondo tempo è che sono entrati determinati. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà, eravamo tesi. Abbiamo concesso qualche ripartenza. Ma questa squadra lavora bene. Si sono dimostrati giocatori con abnegazione fin da quando siamo arrivati. La partita è il risultato del lavoro con entusiasmo settimanale. Ci auguriamo che il pubblico possa tornare a godersi queste soddisfazioni. Questa società ci permette di lavorare bene, ci mette a disposizione tutto".
Vlasic è un giocatore che dove lo metti sta. "Ho visto due partite dal vivo del Torino a Roma e mi ha impressionato. I confronti li fai quando giochi con squadre con grandi campioni. Lui è un leader. Oltre a limitare il faro avversario, con due riferimenti davanti può mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Un giocatore non può cambiare tutto, ma lui parlando di tecnica è il leader assoluto. Ma anche altri. Zapata è entrato nel migliore dei gol. Adams, nonostante una fase difensiva importante, sa segnare. Vlasic è forte, molto forte. Ma poi ci sono anche altri che hanno fatto cambiare la mentalità".
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