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- Redazione TORO NEWS
Una gara matta all'Olimpico di Roma, dove succede di tutto sopratutto nel secondo tempo. Ma prendersi la scena alla fine è il Torino, in una delle migliori versioni che hanno incarnato lo "spirito granata". L'aspetto più importante della vittoria dei piemontesi però è nell'atteggiamento. La truppa di Baroni gioca a viso aperto contro i giallorossi, trovando la rete del vantaggio nel primo tempo con Adams. Nella ripresa Hermoso pareggia, ma è ancora lo scozzese a portare avanti gli ospiti. Nei minuti finali il sedicenne Arena mette tutto in equilibrio, ma alla fine è Ilkhan a regalare una notte indimenticabile al Torino.
Baroni conferma il 3-5-2, ma rispetto alla gara di sabato sera c'è qualche cambio. Tra i pali c'è Paleari, con Israel ancora relegato in panchina. In difesa riposa Maripan: c'è Tameze assieme a Ismajli e Coco a formale la linea. A centrocampo Lazaro e Aboukhlal sono confermati sulle fasce. In cabina di regia torna Ilkhan dopo l'iniziale panchina di Bergamo. A destra del turco c'è Vlasic, mentre dall'altro lato trova spazio Gineitis. In avanti c'è la coppia Adams-Simeone. A parte il difensore cileno il tecnico schiera l'artiglieria pesante, un chiaro segnale di volersela giocare e senza lasciare nulla al caso.
Nella Roma Gasperini non cambia il 3-4-2-1, ma apporta un piccolo turnover. Non c'è Mancini in difesa, con Celik che scala nel ruolo di braccetto. Sulla sinistra c'è Rensch, mentre in mezzo al campo il tecnico rilancia Pisilli dal primo minuto di gioco. Soulè ed El Shaarawy supportano la vera novità nella formazione di Gasperini: Bailey unico riferimento in avanti.
Basta poco alla Roma per rendersi subito pericolosa: due giri di lancette e Paleari è chiamato ad una grande risposta sul colpo da biliardo di Pisilli, molto angolato. Il Torino parte un po' contratto, ma col passare dei minuti trova più scioltezza. Come l'azione che porta Adams alla prima conclusione verso la porta di Svilar all'11', troppo debole però per fare del male ad un attento Svilar. Il canovaccio della gara è chiaro: la Roma cerca il controllo della sfera, mentre il Torino cerca di ripartire affidandosi soprattutto al lavoro fisico di Simeone e alle "sgusciate" di Vlasic. Anche difensivamente i granata sono attenti, tranne alla mezz'ora dove El Sharaawy grazia Paleari dopo una non perfetta lettura difensiva dei granata. Il calcio però ha delle regole scritte: gol sbagliato, gol subito. Lo sa bene Adams, che battaglia con Ziolkowski al 34': il difensore respinge centralmente, in direzione Vlasic. Il croato è bravo ad apparecchiare per Adams, che dalla distanza prende la mira e punisce Svilar con un tiro velenoso. Una rete che legittima il bell'approccio dei granata, che non rischiano più di tanto nei restanti minuti del primo tempo, complici anche i tanti errori a livello tecnico della truppa di Gasperini.
Gasperino chiama subito due cambi di personalità, senza toccare un reparto offensivo comunque sterile. N'Dicka ed Hermoso prendo i posti di Ziolkowski e Rensch. I cambi danno subito gli effetti sperati e scioccano un Torino che sembra rimasto con la testa nello spogliatoio. Ilkhan scivola a metà campo e favorisce il recupero di Soulè. L'argentino serve Hermoso, che con un numero di alta scuola salta Tameze con un tunnel e punisce la disattenzione dei granata con un diagonale imparabile per Paleari. Una rete praticamente a freddo e che sembra essere il preludio ad una seconda frazione di gioco totalmente di marca giallorossa. I granata però non staccano la spina e al 51' la squadra di Baroni ritrova il sorriso con Adams. Lo scozzese avvia l'azione sulla destra servendo Simeone. L'argentino scambia con grande pulizia tecnica con Tameze, sganciatosi dalla difesa. Il cross del francese è deviato, ma la sfera resta nella disponibilità di Vlasic. Il croato lucidamente lascia la sfera all'attaccante scozzese, che chiude l'azione bucando ancora una volta Svilar. Avvio decisamente arrembante all'interno di una gara che, fino alle reti di Hermoso e Adams, non aveva regalato tante occasioni da gol. Gasperini sente suonare l'allarme e manda in campo i pezzi da novanta Dybala e Konè al 57'. Dieci minuti dopo è Baroni a mettere mano al suo undici titolare soprattutto a causa dell'infortunio di Ismajl, che accusa problemi alla caviglia. Dentro così Maripan e con lui anche Casadei e Njie per portare freschezza in avanti e a centrocampo. Fuori Simeone e Gineitis. I cambi giallorossi non mutano più di tanto la natura della partita: tanta imprecisione da parte della Roma, il che favorisce l'attento lavoro di non possesso del Torino, che prova a pungere con il subentrato Njie al 77'. Nell'occasione è bravo ad allungarsi Svilar. La mossa della disperazione per Gasperini si chiama Arena, con l'attaccante classe 2009 che prende il posto di Bailey. La mossa dà i suoi frutti, perché all'82' Wesley mette in mezzo e il sedicenne giallorosso attacca alle spalle Maripan. Il cileno buca l'intervento e Arena sigla il gol del pareggio. partita totalmente rovesciata, ma pazza. Un minuto dopo Aboukhlal prova la conclusione al volo che per poco non batte per la terza volta Svilar. L'esterno poi lascia il campo stanco per Dembelè. L'ultima mossa di Baroni si chiama Ngonge, che prende il posto di un ottimo Adams. Ma in una gara matta non poteva che esserci un finale altrettanto matto. A prendersi la scena è Ilkhan, che è il più lesto di tutti sugli sviluppi di corner a ribadire in rete una parata di Svilar sul colpo di testa di Casadei al 90'. La Roma cerca il pareggio, ma senza successo. Il Torino stacca così il pass per i quarti di finale, affronterà l'Inter e lo fa grazie ad una prestazione di carattere e senza paura. La Roma saluta a gennaio una delle tre competizioni.
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