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tor partite Milan-Torino 1-1 al 45′: Pavlovic sblocca, Simeone riacciuffa

Al 45'

Milan-Torino 1-1 al 45′: Pavlovic sblocca, Simeone riacciuffa

Milan-Torino 1-1 al 45′: Pavlovic sblocca, Simeone riacciuffa - immagine 1
Il parziale al termine del primo tempo
Piero Coletta
Piero Coletta Redattore 

Un buon Torino quello dei primi quarantacinque minuti di gioco. La banda di D'Aversa, forse alleggerita nell'animo, approccia bene la gara, creando anche le situazioni per trovare il vantaggio. Il Milan passa alla prima vera occasione con Pavlovic al 37', autore di un grande gol. Ma il Torino si rimette sulla retta via al 43' grazie a Simeone. Ripresa tutta da vivere.

Le scelte: Allegri sceglie Fullkrug, D'Aversa inserisce Prati

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Classico 3-5-2 per Massimiliano Allegri, che deve fare i conti però con l'assenza di Leao. Tra i pali c'è Maignan e nel reparto difensivo spazio a Tomori, De Winter e Pavlovic. Sulle fasce torna Bartesaghi a sinistra, con Saelemaekers sull'out destro. Modric in cabina di regia, completano il reparto Fofana e Rabiot. In avanti il tecnico sceglie Fullkrug al posto di Leao, supportato da Pulisic.

D'Aversa conferma il 3-4-1-2 già visto nelle precedenti uscite. Paleari in porta, difeso da Coco Ismajli ed Ebosse. Ancora panchina dunque per Maripan. Rispetto alla gara contro il Parma il tecnico rilancia Prati in cabina di regia, affiancato da Gineitis. Obrador a sinistra e Pedersen a destra completano la metà campo. A fare da raccordo tra centrocampo e attacco c'è Vlasic. In attacco giocano Zapata (300 presenze in Serie A) e Simeone.

Il primo tempo

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I primi quindici minuti della prima frazione di gioco sono all'insegna del Torino. L'approccio degli ospiti è buono, con gli undici titolari di D'Aversa molto propositivi in avanti e cattivi sulle seconde palle. Il Milan fatica a trovare i propri riferimenti, complice la forte pressione dei granata. Molto cercato Vlasic, che non lesina nello scendere direttamente a centrocampo per ricevere la palla. Non è da meno anche l'apporto di Zapata, sempre pronto a battagliare in avanti. La prima occasione della gara nasce proprio dai piedi di Vlasic. Il croato al 10' verticalizza splendidamente su Pedersen, che taglia fuori un sorpreso Bartesaghi. Il norvegese temporeggia in area di rigore e serve poi Prati, che calcia di prima mettendo alto. Tre minuti dopo è lo stesso Vlasic ad essere protagonista su un cross leggermente deviato di Pedersen. Il croato anticipa anche Maignan, ma non riesce a deviare in porta. Il momento non positivo del Milan viene notato da Massimiliano Allegri, dato che i granata continuano a macinare gioco e ad essere sempre i primi sulle seconde palle. Dall'altra parte il Torino non accenna a diminuire la pressione, la squadra di D'Aversa si fa preferire anche per la fluidità della manovra rispetto ad un Diavolo dal gioco diametrale e prevedibile. Proprio il buon possesso palla dei granata porta i granata a collezionare un'altra occasione al 29': Gineitis riceve palla totalmente libero a centrocampo e avanza. Il Milan non è messo bene, ma il lituano non serve i più liberi Zapata e Obrador andando a calciare dai venti metri. Maignan para. Il Torino meriterebbe il vantaggio ed è questa forse la colpa più grande dei primi quarantacinque minuti di gioco dei granata. Il Milan dal nulla si sveglia con un bolide al 36' di Rabiot su cui si avventa in tuffo Paleari, ma è sul proseguo dell'azione che i rossoneri spezzano l'equilibrio. Coco respinge un cross centralmente e sulla ribattuta arriva Pavlovic. Il difensore non ci pensa due volte: stoppa la palla e con un collo esterno disegna un siluro che batte il portiere ospite. La risposta del Torino c'è ed è veemente. Zapata impegna Maignan in diagonale, e nel finale i granata riacciuffano il pari con un gol meritato. Vlasic dal limite calcia, Maignan para e la sfera prima sbatte sul palo e poi sul francese. Simeone è lì, puntuale a siglare la terza rete in quattro gare. L'ultima emozione di un primo tempo godibile.