Termina 3-2 l'incontro tra Milan e Torino alla Scala del Calcio, valevole per la 30° giornata di Serie A. Al termine del match, Simeone, autore del gol dell'1-1, ha commentato la sfida ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.

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Milan-Torino 3-2, Simeone: “Futuro incerto, non so che cosa accadrà”
Hai preso per mano la squadra oggi…
“Ero convinto che stavamo facendo bene e quindi non dovevamo mollare. Non meritavamo di abbassarci, non ce lo dovevamo permettere, e poi si è visto con il gol fatto”.
Sul piano offensivo cosa è cambiato? Sei al terzo gol in quattro partite…
“La parte mentale. Quando sei in una zona di classifica non buona devi cercare di dare qualcosa in più. Quando si cambia l’allenatore, non è solo lui il problema. Siamo tutti sulla stessa barca. E’ arrivato un allenatore nuovo, ci ha portato le sue idee, abbiamo affrontato tutte le partite con equilibrio, ascoltando il mister e facendo quello che chiede, né più né meno”.
Simeone in conferenza stampa
—L'argentino ha poi approfondito il proprio punto di vista in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Cosa fa piacere e cosa meno?
“Mi fa piacere che abbiamo fatto la partita, creando tanto e giocando come volevamo. Il dispiacere più grande è il risultato, ce ne andiamo senza punti. Sono contento a livello personale di quello che sto cercando di fare per aiutare la squadra ma serve di più. Un risultato così mi dà fastidio, abbiamo creato tanto”.
Segna sempre al Milan.
“Mi piacciono le squadre e gli stadi importanti, io cerco sempre di fare il mio. Quando ci sono squadre come il Milan si cerca di dare il meglio”.
Chi si aspetta favorito tra Milan e Napoli?
“Conosco bene il campionato e cosa possono fare le squadre che stanno in alto. I campionati sono tutti diversi e bisogna tenersi pronti a un possibile passo falso dell’Inter, le squadre sono tutte forti”.
Che cosa è cambiato?
“Abbiamo sbagliato tutti, chi più e chi meno. Quando si cambia un allenatore bisogna dare qualcosa in più, i giocatori vengono fuori quando la situazione si fa difficile. È arrivato un allenatore che ha portato le sue idee e noi le stiamo seguendo. Stiamo cercando di dare qualcosa in più”.
Spera ancora nell’Argentina?
“Mi sto godendo il momento, tutto quello che può accadere in più è benvenuto. Vivo il calcio con passione, è ovvio che vorrei andare al Mondiale ma non è facile andare in Nazionale. Vivo la mia passione per il calcio ogni giorno, se succederà sarò contentissimo”.
In classifica guardate davanti o dietro?
“Noi dobbiamo affrontare ogni partita dando il massimo. Pensiamo a noi e ai punti necessari per portare il Toro dove deve stare”.
Che cosa ha cambiato D’Aversa rispetto a Baroni?
“Sono due allenatori con idee diverse. Quando le cose non vanno bene è difficile uscirne, se un allenatore va via abbiamo sbagliato tutti e non solo lui. D’Aversa ha portato idee diverse, tutti stiamo cercando di dare qualcosa in più per risollevare la squadra. Arrivavamo da un momento difficile anche a livello mentale, non solo tattico. Poi qualcosa è cambiato, anche noi abbiamo cercato di dare qualcosa in più”.
Ci sono voci sull’interesse del River Plate, si immagina ancora a Torino?
“Il futuro è incerto, non posso dire che cosa accadrà. Adesso mi concentro su questo momento in cui dobbiamo trovare punti e arrivare all’obiettivo, poi non si sa. Oggi sono molto concentrato qua e penso solo a dare tutto a Torino. Non so che cosa potrà accadere, ora penso solo a dare tutto”.
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