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Torino-Lazio 2-0, l’analisi dei gol: la qualità di Obrador nei cross è un fattore

Federico De Milano
Federico De Milano Caporedattore 
Il Toro sblocca la partita grazie alla determinazione e al fiuto di Simeone ma nella ripresa raddoppia con il colpo di testa di Zapata

Il Torino torna a vincere e lo fa tra le mura domestiche battendo 2-0 la Lazio. Per i granata si tratta di un ottimo risultato in ottica punti per la corsa salvezza e del miglior esordio possibile per il nuovo allenatore Roberto D'Aversa. Questo bel risultato è arrivato grazie alle reti di Simeone nel primo tempo e di Zapata nella ripresa. Analizziamo ora le azioni che hanno portato a questi due gol molto importanti per le sorti del Toro in questa stagione, che rimane ancora molto complicata.

La grinta di Simeone vale il vantaggio granata contro la Lazio

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L'azione dell'1-0 del Torino nasce da un lancio di Coco nelle retrovie. Come si nota nell'immagine 1, è lo stesso allenatore Roberto D'Aversa a consigliare al difensore granata di giocare il pallone in avanti e non fraseggiare in orizzontale.

Il pallone lanciato da Coco arriva sulla trequarti offensiva dove interviene Simeone che anticipa di testa il difensore laziale, Provstgaard. Il colpo di testa dell'argentino non può ovviamente essere pulito perché i due si sono scontrati con forza (immagine 2).

Nonostante ciò la sfera prosegue comunque in avanti e arriva nella zona di Zapata. Il capitano del Toro corre verso la porta e viene accerchiato da degli avversari. Quando arriva al limite dell'area (immagine 3) fa una finta e calcia.

La traiettoria della conclusione della punta colombiana viene però sporcata da Romagnoli che fa muro, come si nota nell'immagine 4.

Qui arriva un grosso errore di Pellegrini che non marca adeguatamente ma che attende l'uscita di Provedel dalla porta. Nell'immagine 5 si nota tutta la determinazione e la foga agonistica che Simeone mette sempre in campo perché va a pressare il terzino della Lazio e riesce anche ad anticipare l'uscita del portiere, finendo per spingere la palla in rete. Il Torino al 21' si porta quindi in vantaggio.

Il Torino raddoppia nel secondo tempo: grande cross di Obrador per la testa di Zapata

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La rete del raddoppio granata arriva al 53' e nasce da un'azione manovrata dei giocatori di D'Aversa che stavano premendo sull'area avversaria. Come si nota nell'immagine 1, il momento decisivo arriva quando il forcing del Toro si sposta sulla corsia sinistra dove la Lazio è evidentemente troppo scoperta ed Ebosse se ne accorge.

Il difensore centrale arrivato nel mercato di gennaio serve Obrador con un passaggio sulla fascia (immagine 2). Qui va poi in scena tutta la qualità del laterale spagnolo che fa notare tutte le buone doti del suo piede mancino.

Il cross di Obrador è infatti perfetto - pur agevolato da una pressione dei difensori laziali praticamente assente in questa circostanza - e va a finire proprio sulla testa di Zapata. Il centravanti numero 91 giganteggia al centro dell'area di rigore e trafigge Provedel con un colpo di testa ravvicinato e imparabile. Tanti meriti quindi vanno dati al capitano per la coordinazione e la precisione nel tiro ma anche molti altri allo stesso Obrador che ha saputo fare un cross perfetto, un qualcosa che dalla fascia sinistra i tifosi granata non erano più abituati a vedere con frequenza.