Torino-Lazio termina 2-0. Alla conclusione della gara valevole per il 27° turno di Serie A, il portiere granata Alberto Paleari ha commentato il match ai microfoni dei giornalisti accreditati al seguito di entrambe le squadre in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

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Torino-Lazio 2-0, Paleari: “Peggior difesa? Macigno da leggere. Ecco cos’è cambiato”
Cos'è cambiato?"Faccio fatica a dire le grandi differenza tra prima e dopo. In settimana ci siamo fatti un esame di coscienza individuale. Quando viene esonerato un allenatore la squadra ragiona e fa anche un passo indietro per capire cosa è successo e cosa potevamo fare meglio. La concentrazione e la ricerca di dettagli sono stati messi in settimana da ogni componente della rosa. Avevamo preparato la partita molto bene e sapevamo come sarebbero venuti a prenderci e come potevamo metterli in difficoltà. Non prendere gol? Una gioia immensa, mi sono goduto appieno questa vittoria".
Cos'è scattato nelle vostre teste?"Parlo per me stesso e dico che quello che è cambiato è nell'interpretazione di gioco. Il sacrificio delle punte che c'è stato anche nel difendere e schermare Cataldi. Non abbiamo preso gol ma non solo per meriti della difesa bensì di tutti. Duvan ha lottato molto e dobbiamo tenere questa concentrazione per non prendere gol e poi una scintilla in avanti. Ci può portare benefici".
Dieci clean sheet ma anche 47 gol subiti, com'è possibile?"Per me è un macigno leggere che siamo la peggior difesa. Abbiamo alternato prestazioni buone e non, l'analisi è costante. Il decimo clean sheet è una gioia ma siamo una squadra pazza sotto questo punto di vista. Questo dato lo abbiamo qui e i tifosi ce lo contestano ma tornare indietro ora è impossibile, dobbiamo andare avanti e fare punti adesso".
Nel confronto con i tifosi cosa ti ha colpito?"Io mi sento di ringraziare chi è venuto qui con noi. Mi spiace che nel momento del bisogno, loro hanno fatto la scelta di non venire. Il mister ha cercato di farglielo capire ma hanno ribadito l'intenzione di non tornare. Dispiace ma magari queste prestazioni faranno cambiare idea. Io sono sincero: quando la Maratona canta a inizio partita la imito con mia figlia che canta anche con la bandiera, è un peccato per me".
Hai colto fino in fondo il senso della protesta?"Credo che siano giocatori qua da sei mesi che possano essere aiutati dal pubblico. Io sono qui da due anni, il discorso della Curva esula da noi. Mi spiace. Non so cosa dire ma in un momento in cui la squadra non riesce a fare punti, il dodicesimo uomo che è la Maratona può aiutare".
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