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Torino-Lazio 2-0, Sarri: “Loro avevano un’altra determinazione”

Redazione Toro News
Le parole dei protagonisti al termine della gara tra granata e biancocelesti

Torino-Lazio termina 2-0. Alla conclusione della gara valevole per il 27° turno di Serie A, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato il match ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Avevate la testa alla Coppa? "Abbiamo fatto un errore, eravamo molto più scarichi degli avversari, perse tutte le palle vaganti. Abbiamo avuto più palle gol, ma loro avevano altra determinazione".

Siete riusciti poco fino al 70' a fare quello che volevate, prestazione inferiore a quello che ci avete abituati. "Sicuramente abbiamo fatto poco. Palle gol ne abbiamo avute, ma la determinazione difensiva è stata di basso livello, ogni palla anche messa a caso ci metteva in difficoltà. Difficoltà a livello mentale".

Sarebbe utile avere i tifosi in semifinale... "Sarebbero utili tante cose. Non parliamo di alibi, cerchiamo le motivazioni forti dentro di noi e basta. Lasciamo stare cosa è successo oggi. Solo una riflessione, perché siamo arrivati così a questa partita? Sapevamo che potevamo avere il pensiero alla semifinale, dovevamo evitare e invece ci siamo cascati".

Sarri a DAZN: "Non dobbiamo farne un dramma"

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Il tecnico biancoceleste ha commentato il match anche ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.

Non il modo migliore per arrivare alla semifinale… “Abbiamo fatto una partita spenta, le energie erano a favore degli avversari. A livello di palle gol ne abbiamo avute, ma nella fase difensiva troppo molli, blandi. Palle vaganti tutte loro. Un atteggiamento di passività difensiva che non è il nostro. Dobbiamo prendere atto senza farne un dramma, perché giochiamo tra 72 ore”.

Riuscirà a ridare l’umore alla squadra? “Non so se il risultato di stasera è figlio della testa rivolta già alla prossima. Ma spegnere quel minimo di entusiasmo è pericoloso. Devo essere bravo a non farne un dramma”.

 È la motivazione che manca a questa squadra in campionato. Come si trova? “Bisogna pensare al percorso. In Coppa Italia abbiamo eliminato le due finaliste dell’anno scorso e ora c’è l’Atalanta. È un percorso difficilissimo. Nel calcio e nella vita ci sono momenti in cui lotti per il primato, altri per salvarti, altri devi lottare per il nono posto”.

Quanto è preoccupato da questa situazione? Per i tifosi, per i risultati, per la partita di mercoledì… “La preoccupazione è di una situazione in cui tutti quelli che vanno in campo vedono un futuro nebuloso. Questo ti può togliere un po’ di entusiasmo, però se volete alibi ne tiro fuori 100. La verità è che non ce li dobbiamo dare. Dobbiamo trovare la forza di avere motivazioni”.

Recupera qualcuno per mercoledì? “Non lo so, sinceramente. Speriamo”.

Sarri in conferenza stampa: "Ci sono situazioni border-line tra gli infortunati"

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Il tecnico biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni anche in conferenza stampa, ai microfoni dei giornalisti accreditati al seguito di entrambe le squadre. Di seguito le sue parole.

Oggi la Lazio è sembrata scarica, cosa può fare un mister come lei per riaccendere la luce?"La partita è stata persa perché eravamo inferiori per energie mentali e fisiche. Non abbiamo mai preso una seconda palla, abbiamo avuto 5 palle gol ma la sensazione era diversa. A loro bastava poco per essere pericolosi, questa mancanza di solidità difensiva per noi è una novità. Se succede in una partita come questa vuol dire che abbiamo sbagliato nel reclutamento delle energie. Domani facciamo 20 secondi di analisi, c'è poco da dire. Si torna a lavorare. Per tutti la partita con l'Atalanta è quella che conta ma per noi sarà difficilissima in doppia sfida".

Chi può tornare tra gli infortunati?"Maldini ha un problema al ginocchio, non so dire. Ci sono situazioni border-line tra gli infortunati".

Qualche anno fa prestazioni così ti avevano portato a dimetterti..."La squadra era presente in campo ultimamente, oggi però era senza energie. Se non prendi mai palle vaganti è inutile parlare di modulo. La realtà stasera è stata questa. Posso dare duemila giustificazioni ma la nostra situazione è questa".

Come mai Ratkov è uscito a fine primo tempo?"Ci serviva più vivacità in avanti. Sapevo che la squadra aveva bisogno di cambiare atteggiamento".

Preoccupa di più la poca solidità difensiva o la non produzione in attacco?"Cinque palle gol le abbiamo create, i problemi li ho visti nella fase difensiva. Tutta la squadra non si è applicata ed è stata molle".

State valutando ritiri per la Coppa Italia?"Non penso che queste cose risolvono la situazione. Se non ci sono motivazioni, puoi tenerli in ritiro anche per un mese. L'unica domanda da farsi è perché la squadra ha perso le motivazioni".

Si aspettava questo Torino oggi?"Penso che abbiamo dato una bella mano anche noi (sorride, ndr). I presupposti erano questi, il Torino aveva motivazione e attivazioni. I primi minuti non mi avevano detto questo, anche loro all'inizio avevano poche motivazioni ma poi sono cresciuti col passare dei minuti".