Torna alla vittoria il Torino che scaccia così il ko di Napoli e fa suo uno scontro diretto molto importante contro il Parma. L'ex allenatore dei gialloblù, Roberto D'Aversa, riesce quindi a piegare la sua vecchia squadra andando a raccogliere il secondo successo interno su due gare da quando allena i granata. Il Toro esulta al termine di un secondo tempo di qualità e con ben quattro gol segnati che hanno messo in luce tutte le doti di un reparto offensivo di livello per questo campionato. Di seguito l'analisi delle cinque azioni che hanno portato a una rete in questa sfida del 29° turno di Serie A.

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Torino-Parma 4-1, l’analisi dei gol: Ilkhan apre e chiude l’azione, Zapata super
Il Torino passa subito in vantaggio: intesa Vlasic-Simeone
—Dopo appena due minuti di gioco il Torino passa subito in vantaggio grazie all'istinto e al fiuto della coppia Vlasic-Simeone. Come si nota nell'immagine 1, l'azione del primo gol nasce da un contrasto a metà campo con i granata che rientrano in possesso di palla grazie al pressing del trequartista croato e poi all'intercetto della punta argentina.
Simeone restituisce subito palla a Vlasic che la porta avanti fino al limite dell'area dove viene fermato (forse anche fallosamente), come si nota nell'immagine 2. Ci sono però un paio di tocchi e di incertezze nella difesa del Parma con la sfera che sguscia via e arriva dentro l'area di rigore.
Il più lesto di tutti a lanciarsi su questo pallone vagante è Simeone che in tuffo va a calciare mandando (immagine 3) mandando la sfera in mezzo alle gambe di un Suzuki abbastanza fermo e certamente colpevole. Il Torino passa quindi avanti con il suo numero 18 subito a inizio primo tempo.
Il Parma pareggia col solito Pellegrino: non è perfetto Paleari
—Il pareggio del Parma non si fa attendere a lungo perché arriva già al 20'. La rete crociata nasce da un bello spunto di Strefezza sulla fascia sinistra che ha puntato il suo diretto marcatore, ovvero Pedersen. Nell'immagine 1 si nota questo "duello" tra i due giocatori ma dentro l'area di può vedere anche già il nascere di una marcatura chiave per quest'azione ovvero quella tra Pellegrino ed Ebosse.
Strefezza sposta la palla sul suo piede destro e fa partire un bel cross sul secondo palo. Nell'immagine 2 si può notare come Ebosse stia perdendo già un po' il contatto visivo con Pellegrino perché - giustamente preoccupato dall'arrivo del pallone guarda quello - ma in questo modo la punta del Parma prende bene posizione col corpo a differenza del difensore del Toro.
La preparazione alla conclusione di Pellegrino è ottima e infatti il suo colpo di testa è vincente. Paleari non è perfetto e poteva fare certamente meglio su questo tiro dell'avversario, che però colpisce da posizione ravvicinata e con potenza. Gli vanno però dati i meriti di aver salvato la porta in altre circostanze in questo match. Il Parma riesce così a trovare la rete dell'1-1 con la quale si arriva fino all'intervallo senza altri sussulti.
Ilkhan riporta avanti i granata in scivolata
—Nel secondo tempo il Torino è subito grintoso e convinto e trova il gol del 2-1 al 54' grazie a un calcio d'angolo dalla sinistra che batte Ilkhan (immagine 1) ed è proprio il regista turco a chiudere poi l'azione.
Il numero 6 granata batte corto il corner e serve Gineitis. Il centrocampista lituano fa partire un buon cross con il suo piede mancino (immagine 2) verso il centro dell'area ma la palla viene deviata dalla difesa del Parma.
La sfera però si allontana di poco e capita sui piedi di Vlasic che si trova subito fuori dall'area, come si nota nell'immagine 3. Sempre nella stessa foto si può vedere anche Ilkhan che si è portato fuori area ma che è pronto a tagliare forte verso la porta.
Vlasic allarga poi il pallone sulla destra dove c'è Adams con spazio, il centravanti scozzese stoppa e crossa in area con potenza un pallone che esce basso (immagine 4). Su questa traiettoria si lanciano Delprato e Ilkhan con un doppio tocco ma alla fine quello decisivo è proprio quello del regista turco che spinge la sfera in rete e trova così un gol molto importante anche dal punto di vista personale per l'autostima dopo tanti mesi passati ai margini.
Il Toro si porta sul 3-1 con bravura ma anche con un colpo di fortuna
—Meno di due minuti più tardi il Toro trova anche la rete del 3-1. Tutto nasce da un velocissimo contropiede orchestrato ancora una volta da capitan Vlasic (immagine 1) che è di nuovo in splendida forma anche nel match contro la formazione di Cuesta.
Il numero 10 granata imbuca poi per Adams che si trova davanti a lui e lo scozzese vede Simeone tutto solo tagliare verso l'area e quindi lo serve con un buon pallonetto, come si vede nell'immagine 2.
L'argentino ex Napoli e Verona calcia di controbalzo con buona potenza e il pallone si impenna superando anche Suzuki (immagine 3).
Qui il Torino è poi anche fortunato perché la palla colpisce la traversa e finisce poi sui piedi di un Keita un po' goffo nel mandarlo in rete per il 3-1 granata al 56'.
Il missile di Zapata chiude i giochi e vale il 4-1 finale per il Toro
—Nei minuti di recupero il Torino chiude il match con un altro contropiede vincente. La palla arriva sulla trequarti offensiva trasportata da Kulenovic che corre sulla fascia destra. Nell'immagine 1, si può notare già anche quanto spazio abbia al centro Zapata che non viene marcato dalla difesa del Parma.
Kulenovic nota il suo compagno smarcato e lo serve con un passaggio orizzontale. Il numero 91 colombiano controlla il pallone e fa partire un tiro potentissimo sul quale Suzuki non riesce ancora a intervenire. La rete di Zapata è molto bella e fissa il punteggio sul 4-1 al 91', per lui vale come un vero e proprio urlo liberatorio dopo una stagione non facile.
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