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VERONA, ITALY - JANUARY 4: Zakaria Aboukhlal of Torino FC in action during the Serie A match between Hellas Verona FC and Torino FC at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 4, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
“Abbiamo dominato il primo tempo e poi siamo stati bravi a scendere in una partita sporca”,ha spiegato Marco Baroni dopo Verona-Torino 0-3. Le statistiche Sofascore danno sostanza alla sua lettura: i granata gestiscono la partita con più possesso (52% contro 48%) ma, soprattutto, con molta più produzione offensiva e una qualità delle occasioni nettamente superiore.
Il dato che sintetizza tutto è quello dei tiri: 21 conclusioni del Torino contro le 7 del Verona, con un vantaggio marcato anche nei tiri in porta (5-3) e nei palloni messi davvero “dentro” l’area, dove si decidono le partite (10 tiri in area per i granata, appena 3 per i gialloblù). A completare il quadro ci sono i 9 tiri respinti dagli avversari (Verona fermo a 2): è la fotografia di una pressione costante, che costringe la difesa dei padroni di casa a murare e a sporcarsi molte giocate. Non è un caso che il Torino arrivi a 2 grandi occasioni contro lo zero del Verona, e che l’xG racconti una gara a senso unico: 1,38 per il Toro contro 0,15.
Il successo, però, non è solo “volume”: è anche capacità di reggere quando la partita cambia ritmo. Il Verona prova a sporcarla con fisicità e lavoro difensivo (37 chiusure e 56 recuperi). Ma il Torino vince dove conta per tenere il controllo: nei contrasti a terra (31/77 contro 46/77) e nei passaggi, con 298 precisi a 343 e 397 passaggi totali contro 444. Anche l’ordine difensivo fa la differenza: il Verona produce pochissimo e, oltre a non creare grandi chance, commette anche un errore che porta al gol, mentre i granata restano puliti e portano a casa la porta inviolata. In sintesi, lo 0-3 nasce da una superiorità chiara: più qualità nelle occasioni (xG e big chance), più presenza in area e una gestione che regge anche quando il match diventa “sporco”, esattamente come ha sottolineato Baroni.
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