È presto, è vero, ma non è mai troppo presto per parlare di calciomercato se ci sono già interessi da parte di alcune squadre. Questo è il caso di Gvidas Gineitis, che nel Torino di Baroni si è ritagliato un posto importante - complice il suo essere l'unico mancino insieme a Ilic - e che contestualmente ha attirato anche alcuni sguardi dall'esterno. Lo riporta Tuttosport: alcuni osservatori dalla Bundesliga, in particolare dall'Hoffenheim, hanno già visionato il giocatore, ipotizzandone un avvicinamento in vista della sessione estiva. Non è ancora il momento, ma è una prima sirena interessante per il Torino per pensare a una rivoluzione nell'organico.

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Baroni va in ritiro, Gineitis in Germania? I temi granata sui giornali
Tornando al presente, oggi, sabato 21 febbraio, è la vigilia di un match fondamentale per il Torino, una partita spartiacque. Con una vittoria i granata potrebbero essere molto più sereni in ottica salvezza, ma con una sconfitta la situazione si complicherebbe e di molto. In questo contesto, la gara contro il Genoa è fondamentale ma è allo stesso tempo ironica. Ironico come Baroni si giochi una buona fetta di stagione proprio contro l'allenatore che già ad ottobre avrebbe potuto sostituirlo: Daniele De Rossi. "È una strada verso la separazione sempre più concreta", scrive La Stampa, che aggiunge come l'intento sia comunque quello di "arrivare a giugno con Baroni", e poi di fare eventuali valutazioni. Ma tanto della stagione passa da Genoa-Torino, da De Rossi-Baroni.
Le notizie che arrivano dal Filadelfia, se non altro, sono confortanti. Da un lato si ha la decisione di Baroni, come riporta Corriere Torino, di anticipare il ritiro. I granata avrebbero dovuto iniziare i preparativi (con tanto di ritiro) per Genoa-Torino nella giornata di oggi, e invece già ieri, dopo una mattinata libera e dopo l'allenamento pomeridiano, i giocatori del Toro si sono rinchiusi in albergo, con l'idea di cominciare il ritiro una giornata prima per avere la certezza di arrivare concentrati al match contro il Genoa. Dall'altra parte l'infermeria regala sorprese di livello: oltre a Obrador e Ilic degli scorsi giorni, Baroni può considerare recuperato anche Ardian Ismajli. Il difensore albanese si è aggregato in gruppo ed è pronto per riprendere anche il proprio posto da titolare proprio nella gara contro il Grifone. Si attendono sviluppi sul fronte Anjorin.
A raccontare il match un ex di entrambe le squadre: Fabio Galante, ex difensore fra le altre proprio di Genoa e Torino. L'ex calciatore ha raccontato il match ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, spiegando come, tra i singoli, ritenga Petrachi l'uomo giusto per il Torino e Simeone l'elemento a cui aggrapparsi in questo finale di stagione. "Io credo che il Toro sia una squadra buona, costruita bene. Sia il mercato estivo sia quello invernale hanno portato a Torino dei buoni giocatori. Senza dubbio finora qualcuno non ha reso", ha raccontato Galante, dando poi una sua visione sulle modalità con le quali il Toro potrebbe raggiungere più agevolmente la salvezza: "Quando c’era una situazione
difficile due grandi allenatori che ho avuto al Toro, Mondonico e Camolese, dicevano: «Dobbiamo fare le cose più semplici possibili. Devo far capire ai miei calciatori la semplicità». Per raggiungere questo obiettivo, ci si riesce aiutandosi e semplificando il lavoro".
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