- Coppa Italia
- Mondo Granata
- Video
- Redazione TORO NEWS
Dalle parole di Graziani al Toro di D’Aversa: i temi granata sui giornali
"In pochi giorni non si fa una rivoluzione, ma si possono cominciare a gettare le basi, a fissare principi, a lanciare messaggi" scrive La Gazzetta dello Sport. Questa stagione del Torino si fissa come un perno centrale dell'era Cairo: record negativi e cambi sia in panchina e sia in dirigenza. Il quotidiano riporta le parole di Nikola Vlasic al termine del brutto incontro con il Genoa "Ora mi aspetto che la squadra alzi il livello. Dobbiamo dare tutti di più: arrivare prima al Filadelfia e fermarsi di più". La prossima sfida con la Lazio segna il debutto del nuovo tecnico e si prospetta sicuramente molto difficile.
L'arrivo di D'Aversa può mescolare le gerarchie che abbiamo visto finora in campo. Il tempo a disposizione per settare la squadra è poco e il Toro ha bisogno urgentemente di punti, dunque è probabile che il nuovo tecnico granata si affidi a giocatori che ha già avuto modo di conoscere in passato. L'edizione torinese del Corriere della Sera propone il nome di Anjorin per un possibile rilancio, ma non è il solo: "Casadei riparte sostanzialmente alla pari con Gineitis e l’obiettivo è dare continuità a un anno iniziato sotto i migliori auspici. Un altro nome da monitorare è quello di Anjorin, altro ex del Chelsea proprio come Casadei. L’inglese con D’Aversa aveva offerto il meglio nell’Empoli: 22 presenze, 2 gol e 3 assist nella scorsa stagione".
D'Aversa a Torino ritrova anche Ismajli e Marianucci. La difesa è per distacco il punto debole di questo Toro: "La peggiore della Serie A e della storia del Torino sotto Urbano Cairo. Ha già subito 47 gol ed è andata incontro ad alcune delle debacle peggiori di sempre: dal 5-0 con l'Inter della prima di campionato agli 11 gol beccati dal Como in 180'. Una zavorra di guai che neanche il mercato invernale è riuscita ad alleggerire" si legge su La Stampa, la mole di lavoro da fare è enorme ed è importante capire da dove cominciare.
Serve un cambio di rotta, e anche un cambio di passo. Perché la direzione verso cui sta andando il Toro è senza dubbio negativa. Eppure "Eravamo una grande squadra. Su tutti penso a Claudio Sala: era strepitoso nel saltare l’uomo e crossare, un po’ un fratello maggiore mio e di Paolino Pulici" ricorda "Ciccio" Graziani nell'intervista di Tuttosport pensando ad anni ben lontani e diversi da quelli di oggi. C'è però qualcosa di positivo: la voglia è quella di salvarsi e di lottare, e c'è chi crede ancora nella squadra: "Vlasic vuole rinnovare, ma attenti alla Roma" avverte il quotidiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA