Disastro, naufragio, disfatta, umiliazione... Sono tanti i termini che sono stati attribuiti alla sconfitta per 6-0 rimediata dal Torino in casa del Como. Una sconfitta che brucia non per i punti mancati quanto per la prestazione e per la mancanza di reazione che hanno giustamente acceso i tifosi granata. A livello di campo, le pagelle di Corriere Torino sembrano abbastanza esplicative: non si salva nessuno. Nessuno ha meritato un voto sopra al 5, e anzi, c'è chi ha fatto peggio. Il terzetto difensivo titolare (Tameze, Ismajli, Coco) ha sbagliato tutto, meritando il 4,5. Con lo stesso voto anche Lazaro, all'ennesima partita negativa, all'ennesima prestazione insufficiente. Dopo un 6-0, a livello di campo, non si può salvare nessuno.

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L’umiliazione dei tifosi e la mancanza di coraggio: i temi granata sui giornali
A livello di soluzioni, invece, il Torino ha già in mente il primo passo: "Martedì sera il Toro metterà piede in ritiro. Vi resterà a tempo indeterminato, con il pensiero rivolto alla prossima sfida di campionato casalinga contro il Lecce", spiega La Gazzetta dello Sport. Terza sconfitta nelle ultime quattro in campionato, ottava nelle ultime undici: la situazione dei granata inizia a farsi veramente preoccupante, con la zona retrocessione che, grazie alla sconfitta della Fiorentina, non si è avvicinata ma resta pericolosamente a -6. Con la peggior difesa del campionato e una mancanza di continuità simile, correre ai ripari subito è la necessità: il club ha optato per il ritiro, a partire da martedì, con valutazioni sull'allenatore che faranno seguito al match contro il Lecce di domenica prossima.
Proprio questo tema è uno dei più dibattuti dopo la tragica sconfitta del Sinigaglia: Baroni sì o Baroni no? La Stampa sembra prendere una posizione netta: "La distanza dalla zona retrocessione non dà sicurezza e il trend granata spaventa, il direttore sportivo è stato cambiato ma non ha pozioni magiche e i calciatori non possono essere mandati via tutti insieme, così non resta che valutare il cambio tecnico. Non capriccio, non malcostume, ma mossa opportuna per imprimere una svolta e scacciare fantasmi sempre più inquietanti". A detta del quotidiano, con una situazione simile (una classifica preoccupante, la peggior difesa del campionato e motivazioni che, vista la mancata reazione dopo le reti del Como, sembrano non esserci), da affiancare ad analisi su società, dirigenza e quant'altro - che possono però essere posticipate - c'è bisogno di un immediato cambio di rotta. Come? Con un cambio alla guida tecnica. Eppure, "Il coraggio di cambiare per invertire la rotta" in casa granata sembra mancare.
"Il Torino è una squadra allo sbando", scrive poi Tuttosport. Il quotidiano piemontese analizza la situazione in casa Toro, con un trend drammatico e motivazioni che latitano. Non solo: il giornale paragona l'attuale situazione dei granata a quella della fine della scorsa stagione, quando Vanoli, una volta arrivato alla salvezza, perse il controllo sullo spogliatoio, e i giocatori auto-proclamarono ferie. "Una squadra ce crede nel suo tecnico mette in scena una reazione completamente diversa da quella di ieri. E non solo sul 2-0 per il Como, ma anche sul 3-0, sul 4-0 e sul 5-0", prosegue Tuttosport che si aggrappa, nuovamente, alla necessità di una svolta, analizzando la situazione di un allenatore "consciamente o inconsciamente sfiduciato". E a fare da specchio a questa situazione ci sono i tifosi, l'umiliazione di coloro che "nonostante tutto e tutti non abdicano alla fede", e che oggi si ritrovano a dover osservare "lo sbando di uno dei club più gloriosi al mondo".
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