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TURIN, ITALY - MARCH 13: Giovanni Simeone of Torino FC celebrates a goal during the Serie A match between Torino FC and Parma Calcio 1913 at Stadio Olimpico Grande Torino on March 13, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Sabato alle 18 un importante crocevia per il Torino di Roberto D’Aversa. Le prime parole del tecnico, dopo la netta vittoria granata contro il Parma, andavano a sottolineare come non si fosse ancora fatto nulla, che la strada verso la salvezza sia ancora trafficata. Per questo, la tappa di San Siro può essere un’ulteriore cartina di tornasole per mostrare segnali di guarigione. Servirà una prova coraggiosa, da Toro, su un campo in cui le vittorie si sono fermate al 1985, quando sulla panchina granata sedeva Gigi Radice che, a Monza, è stato mentore di D’Aversa. All’epoca era un giovane attaccante in prestito al Milan e, per questo, per l’allenatore nativo di Stoccarda ma abruzzese, non sarà una partita come le altre. Tanta riconoscenza, persino eccessiva se si contano le vittorie nel suo percorso da allenatore contro i rossoneri: zero, così come gli scherzetti in carriera a Massimiliano Allegri, uno che quando vede il Toro sputa fuori il suo veleno mortifero.
Queste le ulteriori motivazioni in una partita che già di per sé ne racchiude abbastanza, tra necessità di punti e storie personali che trasudano voglia di riscatto. Come quella di Duvan Zapata, che a San Siro ha vissuto il momento più brutto della sua esperienza a Torino. Era il 5 ottobre 2024 quando, in un maledetto match con l’Inter, il suo crociato fece crac. Ci vollero mesi e mesi di lavoro individuale, di timido contatto con l’erba verde, prima di tornare in gol lo scorso 8 dicembre, proprio contro i rossoneri. Ora, con D’Aversa, sembra rivedersi il miglior Duvan, autore già di due reti tra le mura amiche. Dopo le due gare da titolare contro Lazio e Napoli, il mister ha preferito schierarlo come arma a partita in corso e lui lo ha ripagato con la ciliegina sulla torta del gol del poker. Uno scenario che i tifosi del Torino sperano evidentemente si ripeta.
Perché con il cambio di modulo, con l’unica punta e una mezza che si aggiunge alla trequarti o all’attacco in base alle circostanze, c’è bisogno di scegliere. Uno tra il colombiano, Simeone e Adams deve accomodarsi in panchina e, in base al risultato del sondaggio, la soluzione più gradita dal popolo granata è quella della continuità con la gara con il Parma, con Simeone a supporto o in linea con Adams. Per il 57,91% dei voti dovrà essere Zapata a cominciare osservando i compagni, mentre Giovanni Simeone – dopo aver mimato “Per sempre sì” contro la Lazio e la dedica al figlio dopo il gol al Parma – punterà a una nuova esultanza. Per il Cholito, tre gol ai rossoneri: l’ultimo, pesantissimo, il 18 settembre 2022, con un colpo di testa che permise al suo Napoli di mantenere la vetta della classifica. A fine anno sarebbe stato il primo tricolore della sua liaison partenopea. Ancora nessun dispetto al Diavolo, invece, per Ché Adams, che ha recentemente riconquistato la titolarità dopo lo stop per l’infortunio al polpaccio e il subentro al Maradona, dove non ha sfruttato un’occasione d’oro. Per lui, con D’Aversa in panchina, già due assist e ora lo scozzese non vede l’ora di mettere il suo timbro, che manca da Torino-Lecce del 1° febbraio, decisa proprio da un suo gol.
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