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TURIN, ITALY - JANUARY 30: Torino FC unveil new signing Matteo Prati at Stadio Olimpico Grande Torino on January 30, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Ieri sera, alle 20:00 del 2 febbraio, si è chiusa ufficialmente la sessione invernale di calciomercato. Un mercato ambivalente per il Torino, con cinque nuovi innesti e altrettante cessioni, ma che ha lasciato anche molti interrogativi. Nonostante il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi abbia fatto il possibile per regalare a Baroni gli innesti giusti per questa seconda parte di stagione, il mercato granata non sembra aver rinforzato la rosa.
Sul fronte degli acquisti, la società ha lavorato principalmente sul reparto difensivo. In difesa sono arrivati Obrador (prestito da Benfica), Marianucci (prestito secco dal Napoli) e Ebosse, ingaggiato proprio nell’ultimo giorno. A centrocampo è approdato dal Cagliari Prati mentre nel reparto offensivo è arrivato dalla Dinamo Zagabria Kulenovic. Sul piano delle uscite, il Torino ha interrotto i prestiti di Asllani, andato al Besiktas, e Ngonge, in Spagna all'Espanyol. A questi si aggiungono le partenze di Miahi Popa, trasferimento a titolo definitivo al Cluj, e Ali Dembele in prestito al Mantova per trovare spazio e minuti lontano da Torino. Infine, Adam Masina ha rescisso il proprio contratto con il club granata. Tuttavia, la rivoluzione che la dirigenza granata aveva in mente è riuscita a metà. Cristiano Biraghi non è stato ceduto. Ha un contratto fino al 2027 ma è un esubero della squadra di Baroni. Ha rifiutato Verona e Monza e ora rischia di restare ai margini. Nkounkou è fuori rosa come Sazonov e Baroni non lo schiera per non far scattare l'obbligo di riscatto. Ilic è ai box per una lombosciatalgia ma il club granata cerca di piazzarlo sul mercato da un anno senza riuscirci. La Redazione chiede ora ai propri lettori di esprimersi, assegnando una valutazione al mercato svolto dal Torino quest'estate.
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