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ROME, ITALY - JANUARY 13: Zakaria Aboukhlal of Torino FC in action during the Coppa Italia match between AS Roma v Torino FC at Olimpico Stadium on January 13, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
La stagione del Torino, giunta nel rush finale di campionato, si può considerare, se non bocciata, quanto meno priva di vere soddisfazioni. Troppi i bassi e pochi i picchi nel corso di quest'annata, riflesso involontario delle prestazioni dei singoli. Tra questi non può non inserirsi pure Zakaria Aboukhlal, esterno marocchino giunto all'ombra della Mole la scorsa estate ma che è ancora a caccia del suo primo gol o del suo primo assist con la divisa granata in Serie A. La scelta di Baroni di spostarlo sulla linea dei centrocampisti sta, in parte ripagando, visto che riesce a trovare alcune giocate interessanti sulla fascia sinistra ma manca ancora di qualità nell'ultima scelta.
Arrivato, come detto, durante il calciomercato estivo del 2025 per la cifra di 8,5 milioni di euro, il classe 2000 ex Tolosa ha deluso fin qui con la maglia granata. Seppur qualcosa di buono si è intravisto, specie in avvio di campionato nella prima vittoria granata con la Roma per 0-1, l'infortunio occorso ad ottobre ne ha sicuramente pregiudicato il rendimento. Infortunio che non vuole essere una scusante, ma che ha sicuramente ritardato l'adattamento ad un campionato di diverso spessore rispetto a quello francese. Dopo i problemi fisici di fine 2025, il numero 7 granata sembra quanto meno aver ritrovato una certa continuità, con le ultime 5 partite disputate dal Toro che lo hanno visto scendere in campo per 4 volte da titolare. Il cambio di ruolo poteva essere un modo per cercare di aiutarlo a tornare importante ma solamente a sprazzi il suo apporto è stato prezioso. Lo confermano anche i dati sul rendimento del marocchino nelle ultime 5 gare tra campionato e Coppa Italia, a partire dallo scontro con l'Udinese fino a quello con la Fiorentina.
Analisi che non lascia spazio ad equivoci: nonostante il marocchino sia più volte sceso in campo tra i titolari nelle ultime 5 sfide, gli è mancato quel guizzo che lo aveva lanciato nel calcio che conta e che soprattutto gli ha consentito di sollevare la Coppa di Francia oltralpe col Tolosa. Nei 291 minuti giocati, il numero 7 granata non è riuscito a collezionare nessun gol o assist, mettendo a referto solo la creazione di una grande chance, ovvero quel cross per nell'ultima sfida con la viola per Simeone che per poco non impatta la sfera. Devono migliorare anche altri dati come, ad esempio, quello sulla percentuale di dribbling riusciti, pari al 42,8% del totale. Stessa sorte per i duelli vinti: 3.80 a partita e percentuale del 42.2%. L'esterno classe 2000 è tornato in campo nel finale del match a Firenze dopo che aveva saltato le sfide contro Como, Lecce e Inter.
Dati alla mano, è lecito quindi aspettarsi di più da Aboukhlal che è arrivato all'ombra della Mole con attese sicuramente maggiori. Non tanto per la cifra spesa, quanto più per ciò che aveva saputo far vedere nel campionato olandese e in quello francese, oltre che al Mondiale 2022. L'ex Tolosa è mancato fin qui più che altro nell'atteggiamento, apparendo non solamente un po' timido in campo ma anche senza quella verve necessaria per impattare nel nostro campionato e nel mondo Toro. L'ultima parte di stagione è ormai alle porte, con ancora da giocare 14 sfide di Serie A, in cui i granata andranno alla ricerca di una salvezza quanto più agevole possibile. Le possibilità per far bene ci sono, così come quelle di mettersi in mostra e di guadagnarsi la conferma per la stagione che verrà. Il suo futuro è totalmente in mano sua: e ora non resta da capire quale Aboukhlal vedremo da qui a fine campionato.
Articolo a cura di Matteo Salemi
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