"A disfare le squadre si fa velocemente, a ricostruirle ci vuole più tempo", ha dichiarato Marco Baroni nella conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma. Questo a spiegare una stagione tremendamente altalenante da parte del suo Torino, partito con un'idea di gioco, costretto a cambiarla dopo 45 minuti e che per alcune giornate ha dovuto vagare alla ricerca di una soluzione, arrivata con il 3-5-2. Da lì l'adattamento: un percorso in cui si è provato a disfare quanto studiato in precedenza, nel tentativo di adattarsi a qualcosa di nuovo, completamente diverso. Un percorso complicato, tutt'ora in corso, che ha visto alcuni momenti di gioco anche visivamente piacevole e altre situazioni di confusione totale e incapacità calcistica. Ma di certo, una trasformazione che non ha messo in difficoltà soltanto i giocatori: Baroni in primis si è dovuto adeguare. L'impressione - e le parole della conferenza ne sono la conferma - è che non solo il tecnico si sia adattato al modulo, ma che abbia anche adattato il modulo a sé.

Il tema
Baroni e quella tendenza al 4-2-3-1: “Voglio due attaccanti sugli esterni”
Baroni e il 3-5-2: un adattamento reciproco
—La conclusione anticipata della relazione tra Baroni e la Lazio ha stupito in estate: vero è che i biancocelesti non hanno raggiunto le coppe europee, ma è anche vero che il gioco espresso da Dia e compagni era di ottimo livello. Ciò si deve a precetti tattici di valore e ben adeguati alle caratteristiche dell'organico: mediani di interdizione ma anche di regia, coppia d'attacco in grado di scambiarsi tra i ruoli di falso nueve e velocista, esterni rapidi e con la tendenza a rientrare e terzini di spinta in sovrapposizione. Un connubio che ha portato un gioco di qualità. A Torino Baroni aveva l'intenzione di riproporre la stessa idea, ma gli imprevisti l'hanno costretto a rinunciare ai terzini e agli esterni d'attacco. Il 3-5-2 era il modulo più congeniale all'organico che un mercato evidentemente non perfetto ha messo a disposizione di Baroni in granata, lui si è adattato ma al tempo stesso ha cercato di mantenere la propria filosofia. Certo, differenze ce ne sono, ma con i giusti movimenti e qualche piccola modifica alle abitudini dei giocatori, il tecnico ha comunque potuto portare un po' di 4-2-3-1 sotto la Mole.
Aboukhlal e il gioco sugli esterni: "Devi attaccare"
—“E’ una scelta condivisa con il ragazzo. Lui mi sta dando il 100%",ha spiegato Baroni a proposito di uno dei cambiamenti più curiosi di questa stagione: Aboukhlal da esterno puro d'attacco a quinto di centrocampo. "Con questo sistema di gioco - ha analizzato il tecnico granata - vorrei avere due attaccanti sugli esterni perché devi attaccare. Lui sta mettendo energia, anche in fase difensiva, e quello che mi interessa è la sua disponibilità che è stata totale. Per me la sua crescita diventa un tassello fondamentale per la squadra”. Una spiegazione che offre tanti spunti d'analisi: intanto un grande plauso al giocatore, in grado di adattarsi a compiti differenti rispetto alla propria comfort-zone - e i miglioramenti in fase difensiva sono evidenti -. Poi la conferma di un'impressione che in molti avranno avuto: con il doppio ruolo degli esterni, Baroni è riuscito almeno in parte a trasformare un congeniale 3-5-2 nel suo solito 4-2-3-1. Con la spinta di un elemento offensivo come Aboukhlal, si arriva alla necessità di coprire un inevitabile buco difensivo. Così i centrali scalano, l'esterno opposto si abbassa a coprire e si stabilisce una difesa a quattro. Centralmente uno degli attaccanti viene incontro per creare superiorità numerica e smarcare le mezzali, mentre l'altra punta crea densità in avanti. Il ruolo di regista e del centrocampista vero (al ruolo di Vlasic si fa anche fatica a trovare un nome) sono la solida base dell'albero che permette al croato di essere il puntale. Il numero 10 granata svaria, si fa supportare dai due centrocampisti dietro, divenuti mediani, e si prende lo spazio apertosi anche sulla corsia opposta. Così Aboukhlal - proprio il giocatore da cui siamo partiti nell'analisi - può andare sul fondo e trovare almeno tre elementi pronti a ricevere in mezzo, uno di scarico e un altro ancora a rimorchio. Ripartenza completata, squadra scalata e... cosa vedete in campo? Un 4-2-3-1? Impossibile...
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