“Affrontiamo una squadra che sta bene mentalmente e fisicamente, anche tecnicamente. Il Como è in grande condizione. Da noi occorrerà una partita di grandissimo spessore, personalità e aggressività”, ha raccontato Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Como-Torino. Domani, sabato 24 gennaio, a partire dalle 15:00 il Torino proverà l'impresa contro gli azzurri di Fabregas, tra le formazioni più difficili da affrontare in questo frangente di stagione. Il tecnico granata ha speso belle parole sul Como, spiegando i valori aggiunti di questa squadra e di come l'allenatore spagnolo sia stato in grado di trasmettere un calcio di qualità e vincente al tempo stesso. Baroni però non si abbatte: ha un'idea su come fermare le pericolose offensive dei lariani...

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Come battere il Como? Baroni svela la tattica: “Ecco cosa proveremo a fare”
Baroni elogia il Como e Fabregas: "La società insieme a lui è cresciuta in maniera esponenziale"
—"Sappiamo di affrontare una squadra che in questo momento ha un allenatore bravissimo, se non mi sbaglio è il mio longevo tra chi è in panchina in Serie A. La società insieme a lui è cresciuta in maniera esponenziale. Siamo coscienti delle nostre difficoltà, ma sarà importante fare bene. La sfida è bella, sono fiducioso e credo nei miei giocatori. Dobbiamo fare una partita di spessore", ha spiegato Baroni, da una parte ammettendo le inevitabili difficoltà nel giocare contro una formazione del genere, dall'altra non perdendosi d'animo. Grande merito della forza del Como sarebbe da attribuire al tecnico spagnolo, a detta di Baroni "un illuminato". Fabregas è un tecnico che in questo periodo, ormai lungo, in Serie A ha mostrato di avere un chiaro obiettivo in mente: portare risultati partendo da giocatori giovani e di grande qualità, non dimenticando mai il bel gioco nella strada verso il successo. Da qui parte la stima del tecnico granata nei suoi confronti: “È un allenatore che farà una carriera importante. È un illuminato, ha dato una linea alla società con cui è cresciuto insieme. Stanno facendo qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Non ho dubbi che possa diventare un allenatore top a livello europeo”.
Come battere il Como? Ecco la risposta di Baroni
—Ma allora come può fare il Toro per cercare di portare a casa un risultato utile contro una formazione del genere? Abbattersi prima di giocarla non è una soluzione: i granata vanno al Sinigaglia con l'intento di strappare punti preziosi ai comaschi nella loro corsa alla Champions. Il primo passo, allora, è conoscere l'avversario: “Chiaramente è una squadra che ha grande palleggio, sa andare in verticale. È l’aspetto principale da togliere a loro”, ha svelato Baroni. Il tecnico granata ha in parte spiegato quale potrà essere il punto di partenza per mettere in difficoltà il Como: togliere la verticalizzazione. Se in Coppa Italia la formazione granata era riuscita a mettere i bastoni tra le ruote al gioco giallorosso con una difesa estremamente attendista, volta proprio ad evitare di lasciare luce ai trequartisti di Gasperini, contro Fabregas la tecnica potrà essere differente: il Toro dovrà essere propositivo nelle intercettazioni, per evitare che il Como possa giocare - come spesso fa - sui filtranti, arrivando così sul fondo e sfruttando la propria qualità. "Il loro è un calcio di palleggio, ma è efficace e arriva in fondo. E noi troveremo difficoltà. Chiaramente sarà una partita in cui dovremo essere molto bravi nella gestione del recupero palla”, ha ribadito il tecnico. La tesi è confermata: la partita del Toro si giocherà proprio sulle intercettazioni, sul tentativo attento e maniacale del recupero palla. La bravura dei granata dovrà mostrarsi in due aspetti fondamentali: leggere le intenzioni dei giocatori del Como - così da poter evitare che i passaggi vadano a destinazione - e poi attaccare verso i punti lasciati scoperti dalla formazione di Fabregas. Tanto di Como-Torino si giocherà su questi dettagli.
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