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D’Aversa porta normalità: sta sistemando una situazione andata fuori controllo

D’Aversa porta normalità: sta sistemando una situazione andata fuori controllo - immagine 1
L'analisi della terza panchina granata del tecnico ex Empoli: il raffronto con il suo predecessore è molto confortante per il Torino
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

La parola chiave delle prime tre partite della gestione Roberto D'Aversa è stata normalità. Ha riportato sotto controllo una situazione che appariva completamente fuori dal controllo del suo predecessore Marco Baroni. Non ha fatto nulla di eclatante D'Aversa, ha soltanto normalizzato e ha dato così la scossa vincendo due partite su tre contro Lazio e Parma e avvicinando il Torino alla salvezza. Anche la partita contro il Parma, proprio come quella contro la Lazio, ha messo ancor più in evidenza l'abissale differenza tra il Torino di Baroni e il Torino di D'Aversa. Sono emerse ancor più lampanti tutte le colpe di Baroni che non ha proprio capito nulla della gestione della rosa a disposizione da luglio in avanti entrando in un vortice senza uscita. Probabilmente i rammarichi cresceranno nei prossimi mesi perché il presidente Urbano Cairo ha procrastinato in modo deleterio l'esonero di Baroni portando il Torino a giocarsi addirittura la salvezza. L'organico del Torino, specie in alcune zone del campo (vedi l'attacco) non è minimamente accostabile alla parola salvezza, eppure la situazione di classifica ha portato un po' tutti sotto la Mole a dover guardarsi le spalle.

Lazaro fuori dopo Napoli: una mossa saggia

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Per modificare l'andamento del Torino in questa stagione non servivano rivoluzioni, servivano soltanto idee chiare, semplici e precise in grado di valorizzare il potenziale della rosa. La rosa allestita tra l'estate e il mercato di riparazione lascia più perplessità, però non è una rosa da ultime tre posizioni di classifica e su questo non c'è alcun dubbio e lo sta dimostrando la nuova gestione d'Aversa. Ribadiamo: non serviva Guardiola per sistemare il Torino, serviva soltanto un normalizzatore e D'Aversa fin qui si è dimostrato all'altezza. Ha raccolto i cocci di una gestione pasticciata e a dir poco pessima sotto tutti i punti di vista e con serenità ha rimesso i pezzi del puzzle a posto. Dal punto di vista delle scelte da apprezzare la decisione di non ripartire da Lazaro nel match contro il Parma dopo quanto visto a Napoli venerdì scorso. Anche dalle piccole cose si può ripartire e si può migliorare, soprattutto dopo mesi di scelte cervellotiche e prive di senso.