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Novanta minuti sull’altalena: Gvidas Gineitis, specchio del Toro a Firenze

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Dall’errore all’assist: quando il Torino sembra crescere, torna indietro
Andrea Croveri

La stagione del Torino continua a muoversi su una linea irregolare, fatta di segnali incoraggianti subito seguiti da passi indietro. In questo andamento discontinuo si inserisce perfettamente anche il percorso di Gvidas Gineitis, centrocampista granata che, tra crescita e difficoltà, sta vivendo un’annata che riflette in modo naturale quella della squadra.

Fiorentina-Torino, lo specchio della stagione

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Tornare da un infortunio non è mai semplice, soprattutto quando il rientro coincide con una gara dal peso specifico elevato. Fiorentina-Torino, per come si era messa la classifica, rappresentava uno snodo importante. Il ritorno in campo del classe 2004 ha finito per riassumere, in novanta minuti, la natura altalenante della squadra granata: fare, perdersi e provare a ricucire. La gara del Franchi è stata segnata dall’errore che ha portato al pareggio viola, episodio che ha mostrato un Gineitis poco solido in un momento chiave della partita. La rete, arrivata cinque minuti dopo l’inizio della ripresa, ha cambiato l’inerzia del match, dando slancio alla Fiorentina e tagliando le gambe al Torino. Per avere un quadro completo, vediamo la sua gara attraverso i dati di SofaScore: nonostante l'errore che ha portato al primo gol avversario, il lituano si è comunque messo in luce per 4 passaggi chiave e 2 intercetti molto preziosi.

L’analisi restituisce una prova dai contorni definiti. Gineitis resta in campo per tutti i novanta minuti, segnale della fiducia di Baroni, fiducia ripagata sul finale, quando trova l’assist del 2-2. Ed è un aspetto positivo: a 21 anni, avere tempo e spazio per sbagliare, e soprattutto per rimediare, non è affatto scontato nel primo campionato italiano. Fa parte del percorso di crescita di un giovane, e Baroni in questo senso gli concede qualcosa che spesso rappresenta un lusso. Tuttavia, il punto resta un altro. Il lampo non basta a cambiare il giudizio complessivo sulla prestazione, né a compensare il peso dell’errore. Un errore arrivato in una gara importante e che ha inciso sull’inerzia della partita. I numeri lo confermano: i 4 passaggi chiave raccontano la partecipazione alla manovra offensiva, ma i soli 5 duelli vinti su 13 evidenziano difficoltà nei contrasti e nelle fasi più sporche del gioco. Nel complesso, non è stata una gara positiva e l’assist non basta ad attenuare quanto accaduto prima. Perché al Torino non può bastare, soprattutto in una fase della stagione in cui serve cambiare marcia. E non può bastare nemmeno il pareggio al 95’, contro una Fiorentina sì in ripresa, ma ancora fragile.

Gineitis ancora a caccia di continuità

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I dati e la prestazione contro la Fiorentina raccontano un giocatore ancora alla ricerca di quella continuità che finora non è stata che una parola solamente decantata. Oggi, il Toro è chiamato a trovare certezze anche per una classifica che inizia a fare pressione dal basso. Sul campo, Gineitis conserva il vantaggio di essere mancino e di possedere buone qualità tecniche, ma la concorrenza resta elevata. Ilkhan, Vlasic e Casadei rappresentano alternative difficili da scavalcare, mentre Prati ha avuto un buon impatto iniziale dopo il suo arrivo nel mercato invernale. Gineitis ha 21 anni, è adesso che deve cambiare marcia e dimostrare chi è. Per ritagliarsi spazio, il centrocampista lituano dovrà trasformare i lampi in solidità e rendimento costante, elemento che finora è mancato sia al suo percorso sia a quello della squadra granata.