Tra i nuovi acquisti di mercato, nessuno fino a questo momento ha giocato più di lui. Luca Marianucci è arrivato a Torino solo sul gong del mercato, nel penultimo giorno prima della chiusura delle trattative. Il profilo del difensore, giovane e promettente, ha subito riscosso consensi; meno la formula del trasferimento, un prestito secco che non permette di ragionare in ottica futuro. Intanto però Marianucci veste la maglia granata e con questa si sta mettendo in mostra, forte della fiducia che Marco Baroni gli sta dimostrando.

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Torino, Marianucci si prende spazio: salvataggi e contrasti nel suo arco
Tre partite e tre titolarità: per Baroni l'ex Empoli è già un punto fisso
—Luca Marianucci è stato chiamato a raccolta da Baroni immediatamente dopo l'arrivo da Torino. Nella partita con il Lecce non è stato solo convocato, ma è stato schierato titolare nel ruolo di braccetto destro, in una gara in cui ha convinto salvo piccole sbavature. La prestazione è piaciuta a Baroni, che ha continuato a osservare in settimana il difensore di proprietà del Napoli e poi lo ha riconfermato. È successo contro l'Inter in Coppa Italia, dove ha faticato un po' di più contro Thuram, e poi ancora nell'ultimo match contro la Fiorentina. Tre gare, tutte e tre da titolare, tutte con una media di 80' a partita a dimostrazione di una centralità che sembra già acquisita.
Marianucci, i dati delle prime gare al Toro: spicca per contrasti e salvataggi
—I dati forniti da SofaScore evidenziano alcuni aspetti specifici delle prestazioni di Marianucci. Il difensore classe 2004 spicca nel numero di contrasti, con una media di 2 a partita. Nel reparto arretrato di Baroni solo Maripan fa meglio in questo campo con 2.2, tutti gli altri interpreti della difesa a tre non superano la soglia dell'uno (Coco 1.7, Ismajli 1.4, Tameze 0.7). In egual modo positivo anche l'apporto in termini di salvataggi effettuati, 4 a partita. Per quanto riguarda invece gli intercetti, il rendimento di Marianucci si ferma sull'1.33 a partita. Un dato questo che lo mette in perfetta linea con tutti gli altri centrali e braccetti a disposizione di Baroni. L'ultimo elemento è infine relativo ai duelli vinti a partita, il 33%. Questa statistica indica un'area in cui il difensore granata può migliorare, considerando la riuscita di solo un terzo dei duelli in cui è coinvolto. Piccoli nei a parte, tanti elementi mostrano un Marianucci a livello dei compagni appena trovati a Torino. Baroni potrà farne tesoro.
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