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ToroPreview, verso Torino-Parma: “Discorso salvezza chiuso con una vittoria?”

Redazione Toro News
Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

Quattro domande, tre pareri in merito. Le nostre opinioni, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Davide Bonsignore, Eugenio Gammarino e Alessandro Gigante.

Battere il Parma chiuderebbe di fatto il discorso salvezza?

Bonsignore - Non matematicamente, il Toro non potrebbe permettersi in ogni caso di sedersi fino alla fine della stagione. 3 punti contro il Parma, però, permetterebbero una certa serenità. In caso di vittoria del Torino e di sconfitta, dall'altra parte, della Cremonese, la formazione granata avrebbe la possibilità di portarsi a +9 sulla zona retrocessione: un distacco considerevole. Non solo, con una vittoria, i granata arriverebbero a -1 dal Parma, di fatto coinvolgendo un'ulteriore squadra nella loro lotta per la permanenza in Serie A. Sfida fondamentale.

Gammarino - Non proprio. Una vittoria non basta a chiudere il discorso salvezza e salvarsi matematicamente. In queste ultime dieci giornate i granata affronteranno altre sfide decisive per la lotta salvezza quindi limitarsi alla sfida col Parma sarebbe un errore troppo grande.

Gigante - La salvezza non è ancora blindata e il Toro non può permettersi di abbassare la guardia da qui al termine della stagione. Una vittoria contro il Parma, però, darebbe alla squadra una dose importante di tranquillità. La partita non si può negare che abbia un peso importante.

 

Rilancereste Casadei dal 1'? Nel caso, in che posizione?

Bonsignore - A me sta piacendo particolarmente la scelta di D'Aversa di interpretare il 3-5-2 di Baroni più come un 3-4-2-1. In questo senso Casadei diventa complicato da inserire come mediano, nella linea dei centrocampisti, ma si apre per lui una chance in posizione più offensiva. Non mi dispiacerebbe vedere, nell'ottica di questo 3-4-2-1, una linea di trequartisti Vlasic-Casadei alle spalle di Simeone.

Gammarino - Si, Casadei merita di giocare dal 1'. Ovvio che i posti sono limitati visto il rendimento di Gineitis e Vlasic. Il centrocampista classe 2003 è il miglior realizzatore dei granata in questa seconda parte di stagione e non è un caso. Potrebbe dare una grande mano in fase offensiva come trequartista ma bisognerebbe ricollocare Vlasic e non è facile.

Gigante - La rivalutazione di Casadei nel reparto offensivo appare per lui la soluzione ideale, soprattutto con il nuovo assetto di D'Aversa. La soluzione dell'unica punta con dietro i due trequartisti può essere una sperimentazione efficace.

 

Cambiereste qualcosa in attacco?

Bonsignore - L'innesto di Casadei sarebbe un cambiamento sufficiente. Inserire Simeone come prima punta al posto di Zapata e conseguentemente alzare l'ex Chelsea è già un cambio radicale per un attacco che, perso un elemento così fisico come Zapata, dovrebbe diventare più dinamico, guadagnandone in movimento e possibilità.

Gammarino - L'attacco granata è uno dei migliori in Serie A. Con il rientro a pieno regime di Adams si riapre il ballottaggio con Zapata ma entrambi possono dare il loro contributo insieme a Simeone sia dal 1' che come subentrati. Ovviamente Vlasic e Casadei dietro le punte sarebbero un ottimo vantaggio. Tutto dipende dalle scelte di D'Aversa...

Gigante - Un attacco con protagonista Zapata è sì un attacco più fisico, ma in questo momento è chiara la necessità di dinamismo e movimento. L'inserimento di Simeone al suo posto e l'esperimento di posizionarlo sulla trequarti sono state soluzioni efficaci per un attacco che necessita solidità.

 

Capitolo difesa, dareste una maglia a Maripan?

Bonsignore - Forse si può addirittura parlare di "Caso Maripan". Seppure in questa stagione abbia mostrato qualche defiance in più rispetto al suo solito, rimane comunque un giocatore d'esperienza e sicurezza in una difesa che va molto male. Sia lui che Ismajli, quando stanno bene, devono essere titolari. Senza ombra di dubbio. Poi, se ci sono altri motivi, allora ci saranno altri ragionamenti... Ma il campo lo vuole titolare.

Gammarino - Maripan è indiscutibilmente uno dei giocatori più forti del repartom offensivo granata. Tuttavia, D'Aversa è più propenso a dare fiducia a Ismajli visto il passato condiviso con l'albanese e qualche sbavatura del cileno ad inizio stagione. Maripan rimane comunque un ottimo giocatore e il tecnico granata dovrebbe dare a prescindere una chance all'ex Monaco che diverse volte ha dimostrato incisività in partita e attaccamento alla maglia.

Gigante - Maripan è il grande punto interrogativo invisibile dall'arrivo di D'Aversa. Ovvio che sia un giocatore solido, di grande esperienza, in una difesa attualmente fragile difficile lasciarlo in panchina. Attualmente il mister sta dando fiducia a Ebosse e Ismajli, ma sarebbe opportuno dare una nuova chance al cileno.