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tor toro Baroni e quella frase che non convince: “Tanti giocatori stanno cambiando”

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Baroni e quella frase che non convince: “Tanti giocatori stanno cambiando”

Baroni e quella frase che non convince: “Tanti giocatori stanno cambiando” - immagine 1
L'analisi della partita di Marco Baroni tra dichiarazioni forzate e sostituzioni che hanno aiutato la squadra
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Si può dire tutto come al solito? Sì, si può affermare con grande serenità. Il Torino di Firenze è passato in vantaggio, è scomparso dal campo per una buona mezz'ora nel secondo tempo, ha avuto la capacità di pareggiare sul gong. Ha fatto, ha disfatto e ha rifatto: è stato sulle montagne russe proprio come accaduto da agosto a oggi. E quando stai costantemente sulle montagne russe la classifica non può che essere quella attuale: deficitaria, più rivolta a chi sta dietro piuttosto che a chi sta davanti. Anche per Marco Baroni solito canovaccio contro la Fiorentina dell'ex Paolo Vanoli. Il canovaccio al quale ci riferiamo sta soprattutto nelle dichiarazioni post-partita, abbastanza scontate, tutte volte a tirare acqua al proprio mulino. Prima del match del "Franchi" ha richiesto tempo perché si rischia di volere tutto e subito, il che stride un po' con quanto visto fino a questo momento perché i mesi da agosto a oggi appaiono come tempo perso alla ricerca di una strada che non è ancora stata trovata. Dopo la partita ha dato un paio di risposte che meritano di essere riportate perché evidenziano tutta la carenza tecnica del momento. La prima: "Giocare dopo 48 ore dalla Coppa Italia non ci ha aiutati, non abbiamo avuto molto tempo per recuperare dopo una gara intensa contro l'Inter". La seconda: "Abbiamo tanti giocatori che stanno cambiando, lo percepisco. Dobbiamo cavalcarlo, perché la classifica non ci piace e vogliamo cambiarla costruendo le basi con queste prestazioni". 

I cambi hanno funzionato: bene cambiare le due punte e inserire Aboukhlal

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Quest'ultima appare una forzatura piuttosto evidente considerato che l'unica giocatore che è stato davvero valorizzato dalla gestione Baroni è Ilkhan. Nessun altro ha fatto vedere cose migliori rispetto al passato e alcuni non sono nemmeno andati vicino. Anche l'altra appare una forzatura, soprattutto se sei in capo al Torino e da inizio stagione hai dovuto disputare soltanto Serie A e Coppa Italia. La gara di Monza può averti tolto tante energie ma non si può rivendicare perché si tramuta in una facile scusante. Detto questo, la gestione dalla panchina di Baroni è stata migliore rispetto ad altre partite. Ha inserito giocatori che hanno permesso alla squadra di raddrizzare la mira dopo una prima mezz'ora di secondo tempo da horror. Ha cambiato le due punte (segno che in avanti c'è abbondanza) inserendo dapprima Simeone e poi Zapata. Ha tolto Lazaro a metà ripresa per Aboukhlal e anche in questo caso è stato ottenuto un effetto positivo. I cambi hanno aiutato il Torino, questo è innegabile e alla fine il pareggio si può dichiarare risultato corretto.