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TURIN, ITALY - FEBRUARY 18: Marco Baroni Head Coach of Torino FC During Torino FC Training Session on February 18, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Diego Puletto - Torino FC 1906 via Getty Images)
I numeri che leggerete di seguito sono eclatanti e dicono che il Torino, soprattutto se non dovesse fare risultato contro il Genoa, è una delle squadre che dovrà lottare nell'ultimo terzo di campionato per conservare la categoria. A partire da dopo la sosta della nazionale, la terza sosta, quella di metà novembre per intenderci, il Torino è una delle due squadre che hanno subito più sconfitte (nove, come l'Hellas Verona) e più reti (28, al pari del Pisa) in Serie A. Non a caso Hellas Verona e Pisa chiudono il campionato di Serie A e sembrano le due principali candidate a salutare la massima serie. Il dato appena esposto ovviamente risulta antitetico rispetto alle dichiarazioni più volte ripetute da mister Marco Baroni, timoniere dallo scorso luglio dell'imbarcazione granata. Le nove sconfitte patite da metà novembre a oggi dimostrano quanta acqua imbarchi ancora la nave dell'ex allenatore della Lazio. Ma non è tutto.
Nelle ultime tre trasferte di campionato il Torino ha subito una media di 3.3 reti a partita (10 nel complesso): più del doppio rispetto alla media di gol incassati in tutte le precedenti nove gare esterne di questa Serie A (1.3 a match, 12 marcature totali al passivo). Anche questo è un segnale poco confortante che va in linea con i parametri sopra esposti. La crescita del contesto squadra e dei singoli calciatori della rosa è stata pari a zero da luglio a oggi. La difesa ha iniziato faticando al "Meazza" di San Siro contro l'Inter e continua a faticare a distanza di sei mesi, segno che la fase di non possesso granata continua a rappresentare un bel problema. Baroni sostiene che l'unica via che conosce è quella del lavoro e che ha chiare le soluzioni necessarie per sovvertire i dati pocanzi esposti, tuttavia nei primi due terzi della stagione non ha minimamente contribuito a migliorare numeri davvero preoccupanti sotto tutti i punti di vista.
Finita? No, ci sono altri aspetti che fanno riflettere sulle sorti dei granata. Il Torino ha una differenza reti di -19 (25 gol segnati e 44 subiti) in questo campionato: la terza peggiore dopo quelle di Pisa (-22) e Hellas Verona (-24), di cui abbiamo già ricordato il posizionamento in classifica. Soltanto in due occasioni la squadra granata ha registrato una differenza peggiore dopo 26 match di Serie A: nel 2002/03 (-26) e nel 1958/59 (-27). Come finirono quelle due annate? Entrambe con la retrocessione in Serie B. Diciamo che ci sono diversi indizi che fanno una prova. E soltanto la partita contro il Genoa eviterebbe al Torino il pantano della lotta per il mantenimento della categoria.
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