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TURIN, ITALY - MARCH 1: Roberto D'Aversa Head Coach of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on March 1, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Probabilmente non serviva così tanto per cercare di dare una scossa al Torino. Serviva qualche idea semplice ma chiara. Che la gestione di Marco Baroni fosse deficitaria ormai da parecchi mesi, forse già dall'inizio, è ormai assodato. Capiremo nelle prossime partite se la nuova gestione di Roberto D'Aversa metterà ancor più in evidenza le lacune dei mesi in granata di Baroni. La prima uscita di D'Aversa sulla panchina granata è stata positiva. La gara contro la Lazio è stata ben architettata. Va detto, per onor di cronaca, che la Lazio è stata spettatrice fino all'ultimo quarto d'ora quando ha alzato l'intensità per cercare di rientrare in partita. Nulla però toglie i meriti al Torino. Due gol fatti, entrambi dai due attaccanti (Zapata e Simeone alla loro prima stagionale insieme dal 1'). Nessun gol subito (è la decima volta nel torneo dei granata). Tre punti fondamentali per la rincorsa alla salvezza. Dal punto di vista tattico ci sono tre aspetti sui quali bisogna soffermarsi. Il primo riguarda il modulo: D'Aversa è ripartito dal 3-5-2 con cui aveva finito Baroni.
Il secondo aspetto da evidenziare sono i cambi di gioco proposti da Gineitis e Lazaro. Raramente il Torino di Baroni aveva sfruttato l'arma del cambio di lato. Ieri, domenica 1° marzo, nel match con la Lazio i due giocatori menzionati hanno sventagliato parecchio volte creando spazi sulla corsia opposta, quella di sinistra occupata da Obrador. Anche per tale ragione, probabilmente, è maturata una delle prestazioni migliori della stagione un po' sottotono di Gineitis. Il lituano è tornato sugli standard del passato sia in fase di non possesso che di possesso ed è sembrato il giocatore più rivitalizzato dalla prima settimana di lavoro con D'Aversa (al contempo appariva uno dei più sacrificati dalla gestione di Baroni). Il terzo aspetto tattico da sottolineare riguarda il posizionamento di Vlasic e quello di Simeone. I due hanno agito molto come raccordo tra la mediana e l'attacco. Vlasic da mezz'ala si è alzato molto sulla trequarti, Simeone si è a sua volta abbassato abbandonando il cuore dell'attacco per portarsi sulla trequarti. Le due soluzioni sono apparse produttive e hanno permesso a Vlasic e Simeone di trovare molto spetto il pallone tra le linee. In conclusione, buona la prima per D'Aversa e per quanto visto contro una modesta Lazio è bastato poco per ridare al Torino una parvenza di organizzazione e una boccata di idee.
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