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TURIN, ITALY - JANUARY 18: Valentino Lazaro of Torino FC holds the ball during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico Grande Torino on January 18, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
"Cercheremo di rendere bella la partita, ma potrebbe sbloccarsi con una palla inattiva o con un gesto tecnico". Così Roberto D'Aversa ha presentato la sfida tra Torino e Parma in programma domani, venerdì 13 marzo. Il tecnico ha insistito sull’importanza dei calci piazzati, spiegando che nelle valutazioni peserà anche la struttura fisica della squadra. Un riferimento inevitabile è andato a Mateo Pellegrino, attaccante capace di fare la differenza nel gioco aereo e che ha già punito due volte il Torino. Il concetto è chiaro: in una partita che potrebbe restare bloccata a lungo, una palla inattiva può diventare l’episodio capace di spostare l’equilibrio del match.
Dando un occhio ai numeri, la scelta di puntare sulle palle inattive appare coraggiosa, se non addirittura un po’ incosciente. Secondo i dati di SofaScore, infatti, i granata non hanno avuto un rendimento particolarmente brillante in queste situazioni. Senza nemmeno scomodarci aprendo il capitolo delle punizioni dirette, dove il digiuno è ormai lunghissimo - basta un dato per capirlo: l’ultima rete su calcio piazzato risale al 21 maggio 2017 ed è firmata Adem Ljajica, da allora sono passati quasi nove anni. Diverso, invece, il discorso sui palloni messi in area: tra corner e punizioni laterali, il Torino ha comunque sfruttato la propria struttura fisica, arrivando a 7 gol di testa. Più incostante il rendimento dal dischetto, con 3 rigori segnati e 2 sbagliati. Il dato che pesa maggiormente riguarda però la fase difensiva: i granata hanno già subito 11 gol su palla inattiva, segnale di qualche difficoltà nelle marcature e nell’attenzione sulle seconde palle. Tra questi ce ne sono anche due segnati proprio dal Parma, con la doppietta di Pellegrino: un dettaglio che rende l’attaccante uno degli osservati speciali della partita.
Guardando agli avversari, durante questa stagione al Parma è stato spesso rimproverato di avere poche soluzioni offensive e di risultare prevedibile. In molti casi è stato così, ma nel girone di ritorno si è intravisto qualche segnale diverso. Grazie anche ai nuovi acquisti, nelle ultime quattro partite, i gialloblù hanno segnato quattro gol su azione e uno solo su palla inattiva, indice di una manovra che ha trovato maggiore varietà. Nel complesso del campionato il bilancio parla di 7 gol di testa, 15 realizzati da dentro l’area e due rigori segnati su due concessi. Numeri che raccontano una squadra capace di colpire soprattutto vicino alla porta, ma che resta comunque pericolosa anche quando la palla arriva dall’alto. Insomma, se D’Aversa ha indicato nelle palle inattive una possibile chiave per sbloccare un match che si preannuncia equilibrato, i numeri mostrano che i calci piazzati possano essere un’arma a doppio taglio contro il Parma, squadra che nel gioco aereo e nelle situazioni dentro l’area ha già dimostrato di saper colpire con efficacia.
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