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La sedia di Mondonico: il gesto eterno del tremendismo granata

La sedia di Mondonico: il gesto eterno del tremendismo granata - immagine 1
Nella finale di Coppa UEFA del 1991-92 l'ex mister granata si fece bandiera. Oggi avrebbe compiuto 79 anni
Andrea Croveri
Andrea Croveri Redattore 

Ci sono simboli che superano il tempo, attraversano le generazioni e si radicano nel patrimonio emotivo e culturale di un popolo. Nel mondo granata uno di questi è, senza dubbio, la sedia innalzata in cielo. Quella che Emiliano Mondonico agitò durante la finale di Coppa UEFA 1991-92 contro l’Ajax, in aperta protesta contro un arbitraggio ritenuto profondamente ingiusto. Un gesto istintivo e di puro agonismo, diventato nel tempo un’icona. Non un'immagine da cartolina, bensì una bandiera: la rappresentazione perfetta di quel tremendismo granata che ha si è fatto anima e identità del Torino, e che però oggi sembra smarrito. Quella sera il Toro non uscì dal campo con la coppa tra le mani. Il destino - e quei tre pali che ancora oggi fanno male - impedirono ai granata di coronare un’impresa che sembrava possibile. Eppure, anche senza il trofeo, quella notte è rimasta scolpita nella memoria collettiva. Perché certi gesti non appartengono solo a un momento: diventano eredità. Si raccontano, si tramandano, passano di padre in figlio. Ed è anche per questo che Emiliano Mondonico resta una delle figure più autentiche della storia del club granata. Lui, nel suo gesto, si è fatto bandiera. Oggi, lunedì 9 marzo, il mister avrebbe compiuto 79 anni. E quella sedia, ancora oggi, continua a significare molto più di un gesto: è memoria, orgoglio. Identità.