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tor toro Possesso palla? Il pensiero di Baroni: “Può non avere un’incidenza specifica”

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Possesso palla? Il pensiero di Baroni: “Può non avere un’incidenza specifica”

Possesso palla? Il pensiero di Baroni: “Può non avere un’incidenza specifica” - immagine 1
I granata erano partiti in estate con l'idea di dominare il palleggio, emblematica la partita disastrosa di Milano contro l'Inter
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Marco Baroni ha parlato del concetto di possesso palla nella conferenza stampa della vigilia del match contro l'Hellas Verona. La sua è stata un'analisi a 360 gradi di quello che è l'aspetto relativo al mantenimento della sfera nell'arco di una partita. Il suo Torino non spicca in questo, anzi molto spesso è rimasto sotto al 50%. "Il possesso è un dato particolare. Ma in campionato ci sono due squadre che hanno lo stesso possesso: una è prima l'altra è ultima. Alcuni portieri tengono la palla 7 minuti e questo chiaramente va ad incidere molto sul dato finale, che può incidere persino al 25%. Milinkovic-Savic è uno di questi, perché alcuni portieri che hanno un rinvio lungo le squadre non vanno a pressarli e tengono molto la palla tra i piedi. Le partite in cui abbiamo avuto meno possesso alcune le abbiamo vinte. Non c’è nulla di marginale nel calcio, ma a volte non ha un’incidenza specifica" ha spiegato Baroni (LEGGI QUI).

E il palleggio di Milano contro l'Inter? Il Torino era partito con un'altra idea di possesso palla

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Analizziamo le sue parole. Certamente non si vincono le partite soltanto con il possesso palla e certamente ha ragione Baroni quando sostiene che ci sono alcuni dettagli che fanno lievitare la percentuale di possesso palla di una squadra. Nello stesso tempo, però, bisogna evidenziare che il controllo del pallone sembrava una delle prerogative del Torino targato Baroni. Ricordate il palleggio dal basso di Milano contro l'Inter nella prima giornata di campionato? L'obiettivo dei granata appariva quello di costruire dal basso, tenere il pallone il più possibile e cercare di stanare l'avversario. L'idea è naufragata dopo una sola partita considerata la scarsa attitudine dei difensori del Torino nel gestire il palleggio. Detto questo l'analisi di Baroni a livello generale può apparire corretta, però è stato un peccato non interrogarsi su quello che Baroni avrebbe voluto vedere in estate dal suo Torino e quello che ha dovuto ricercare per tentare di tenere a galla l'imbarcazione.