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MONACO, MONACO - JULY 30: Urbano Cairo, President of Torino FC during the friendly match between Monaco and Torino at AS Monaco FC Performance Center on July 30, 2025 in Monaco, Monaco. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
La Serie A si prepara a introdurre regole più rigide sulla gestione economica dei club. Dal mercato di gennaio 2026 entreranno in vigore nuovi limiti legati al cosiddetto costo del lavoro allargato (CLA), ovvero il rapporto tra le spese complessive per stipendi, ammortamenti e staff tecnico e i ricavi generati dalla società. Finora il limite era fissato all’80%, ma dal 2026 scenderà al 70%. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, sarebbero vari i club sotto osservazione, tra cui il Torino, oltre a Napoli, Atalanta, Fiorentina, Lazio e Genoa.
Il club granata rientra tra le società che rischiano di superare la nuova soglia. Una situazione che richiederà molta attenzione e che si inserisce in un momento sportivamente altalenante. Cairo e la dirigenza dovranno presentare entro il 30 novembre i bilanci aggiornati al 30 settembre alla nuova Commissione federale, incaricata di verificare la situazione economica di ogni club.
Solo dopo quella data sarà possibile capire come potrà muoversi il Torino: se con la consueta libertà oppure puntando soprattutto su operazioni a costo zero, come sta accadendo alla Lazio. Significa che non ci sarà spazio per strategie di mercato particolarmente creative: sarà necessario mantenere un equilibrio rigoroso tra entrate e uscite. Le strade percorribili, quindi, sono due: incrementare i ricavi oppure puntare con decisione sulla valorizzazione dei giovani.
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