tor toro Torino-Bologna, perché sì e perché no: i rossoblù devono riscattarsi

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Torino-Bologna, perché sì e perché no: i rossoblù devono riscattarsi

Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

La fotografia del Bologna è chiara: quattro sconfitte consecutive, con tre gol segnati e nove incassati. Prima il passo falso interno contro la Fiorentina (1-2), poi la caduta a Marassi (3-2), la serata storta contro il Milan al Dall’Ara (0-3) e infine l’ultimo scivolone, ancora in casa, contro il Parma (0-1). E non è solo una questione di livello tecnico o tattico, perchè al netto della disfatta, netta, contro i rossoneri, le altre tre battute d’arresto sono arrivate contro squadre nella zona rossa, con obiettivi diametralmente opposti rispetto a quelli dei rossoblù. Il cambio di passo rispetto a qualche settimana fa è evidente anche guardando la classifica, alla sedicesima giornata il Bologna era a tre lunghezze dal Napoli terzo, mentre oggi, a meno di due mesi di distanza, il divario dalla terza posizione è salito a diciannove punti. Però, questo rendimento così sottotono del Bologna nell'ultimo periodo ci fa pensare che questo sia il più classico dei perché no: i rossoblù hanno bisogno di risollevarsi e proprio per questo risultano un clientaccio.