Che potesse essere la stagione del recupero per Zapata era una cosa nota a tutti e ampiamente prevedibile in casa granata. A memoria solo Roberto Baggio recuperò velocemente da un infortunio così grave (appena tre mesi nel suo regno a Brescia). Negli altri casi il recupero da un trauma così importante è sempre stato lungo e contorto, dove non sono nemmeno mancate le ricadute o anche totali modifiche dello stile di gioco del giocatore. Nell'annata del colombiano sicuramente ci sono state più ombre che luci: spesso Baroni ha preferito Simeone e Adams in avanti, con il colombiano pronto a subentrare. Ora però c'è anche l'incognita Kulenovic. E di fronte ad un recupero comunque lento e non immediato, viene un attimo spontaneo domandarsi: quanto giocherà Zapata?

FOCUS
Torino, Kulenovic segna e inguaia Zapata? Il colombiano parte indietro
Come detto, non è stata e non sarà una stagione semplice per il colombiano. L'ex Atalanta, pur scendendo in campo tante volte, non ha mai dato la sensazione di brillantezza e potere fisico che hanno contraddistinto la sua carriera. Si parla sempre di un attaccante di 34 anni e con un infortunio serio alle spalle. I numeri però non sono esaltanti. Solo un gol e un assist in questa annata, a cui si aggiunge la poca pericolosità verso la porta (solo 0.95). La percentuale realizzativa è piuttosto bassa (solo 5%) e la conversione in gol di grandi occasioni lascia a desiderare (0/5). A ciò si aggiunge anche il minutaggio: 34 minuti raccolti in media a partita, solo 6 volte è partito titolare. Dimostrazione di come Baroni preferisca affidarsi a Simeone e Adams, con più garanzie dal punto di vista atletico. Non è tutto da buttare però: la media dei duelli vinti a partita (2.40, con una percentuale del 49%) è comunque buona per un giocatore di 34 anni reduce da un infortunio serio. Così come la grande mobilità di Zapata, confermata dalla heatmap. Il ginocchio sta rispondendo bene alle sollecitazioni (dati Sofascore).
Però ora aleggia lo spettro Kulenovic
—Il mercato di gennaio in casa granata ha portato Kulenovic, direttamente dalla Dinamo Zagabria. Inutile girare attorno, il nuovo arrivato ha avuto un ottimo impatto nel mondo granata. Contro l'Inter nell'inedita gara di Coppa Italia a Monza è arrivata la sua prima rete in Italia e su tre gare è sempre partito titolare. Anche a Firenze ha iniziato bene la gara, salvo poi essere sostituito da Simeone. Anche Zapata ha giocato quella gara, ma da subentrato e solo all'83' per prendere il posto di Admas. Innegabile, al momento il croato dal punto di vista fisico dà inevitabilmente più garanzie di Zapata. Il colombiano, forse per la prima volta in carriera escluso Napoli, parte leggermente dietro nelle gerarchie. E questo non fa altro che aumentare le domande sul conto dell'ex Atalanta: con Kulenovic che si è ben presentato quanto spazio potrà pretendere e giocare?
© RIPRODUZIONE RISERVATA


