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tor toro Torino-Lazio 2-0, le statistiche: cinismo e solidità, biancocelesti puniti

IL TEMA

Torino-Lazio 2-0, le statistiche: cinismo e solidità, biancocelesti puniti

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I ragazzi di D'Aversa segnano nei momenti chiave, dietro registrano ottime statistiche e la conseguenza è una vittoria con clean sheet
Marco De Rito
Marco De Rito Redattore 

“Siamo partiti un po’ contratti, ma per 70 minuti poi abbiamo fatto un’ottima gara… I ragazzi hanno messo in pratica i due-tre concetti basilari”. Le parole di Roberto D’Aversa dopo Torino-Lazio danno subito la chiave: non una vittoria di dominio, ma una vittoria di interpretazione e concretezza. Il Torino chiude 2-0 nonostante, come registra SofaScore, abbia meno palla (45% contro 55%) e meno volume di gioco (468 passaggi contro 588), ma porta la partita sui binari che voleva, colpendo nei momenti giusti e proteggendo il risultato con una fase difensiva finalmente “da Toro”.

Le occasioni in Torino-Lazio

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Le occasioni raccontano un copione particolare. La Lazio produce leggermente di più in termini di pericolosità attesa (xG 0.94 contro 0.69), ma il Torino è più efficace. I tiri sono praticamente in equilibrio (13 a 12) e anche le grandi occasioni dicono parità (1-1), però cambia tutto nel modo in cui vengono sfruttate: il Toro converte la propria chance “vera” (grandi occasioni realizzate 1-0) e chiude avanti nei tiri in porta (5-3). In area, i granata non stravincono (tiri in area 8-8; tocchi in area avversaria 18-22), ma bastano due fiammate per indirizzare la serata: i gol degli attaccanti e la sensazione che, quando si arriva alla scelta finale, la Lazio sia meno lucida (una grande occasione sprecata).


L'atteggiamento delle due squadre

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L’atteggiamento, invece, è tutto nel lavoro senza palla e nella capacità di reggere l’onda. Il Torino concede campo (ingressi nel terzo offensivo 28 a 55 per la Lazio), ma non si sfalda. La formazione dei padroni di casa aumenta il peso difensivo con più recuperi (44-38), più intercetti (9-7) e soprattutto molte più chiusure (29-17), oltre a un numero di contrasti totali superiore (16-14). È una partita “sporca” anche nei dettagli. Più falli per il Toro (13-5) e più duelli. Ma la differenza la fanno gli episodi forzati, perché la Lazio paga due errori che portano al gol. Meno palleggio, più sostanza per i granata: una vittoria costruita su solidità e cinismo.