“Dobbiamo cercare sempre di avere la nostra identità, senza nessun calo né disattenzione. Prestazione dopo prestazione, dobbiamo dare continuità all’interno della compattezza, delle distanze, dell’aiuto”: questo è il conflitto principale con cui convive il Torino da quindici giornate a questa parte. Un tema, quello delle distrazioni, che viene affrontato di conferenza in conferenza, ma che si ripete puntualmente, di partita in partita. Il Torino, contro la Cremonese, ha risposto presente al primo appello emotivo lanciato dalla fresca rinomina di Petrachi a direttore, ma contro il Sassuolo il livello di difficoltà si alza: i granata affronteranno infatti il quinto attacco della Serie A. I blackout non saranno accettati, soprattutto quando ci si presenta all’appuntamento con il record negativo, condiviso con la Fiorentina, di peggior difesa del torneo. A questo si aggiungono le assenze di un titolare del reparto come Saul Coco e di una riserva come Adam Masina, entrambi impegnati in Coppa d’Africa, rendendo il quadro ancora più complesso. Il reparto difensivo si è indubbiamente accorciato, ma Baroni punta a rimpolparlo con diverse soluzioni.

il tema
Torino, Sazonov torna in lista. Baroni: “Si è sempre allenato, mi sembra giusto”
Le alternative di Baroni
—Durante la conferenza dell’antivigilia dell’appuntamento al Mapei Stadium, Baroni ha avuto modo di spiegare il motivo per cui il Torino, pur conscio già in estate dell’assenza dei due difensori africani, non abbia agito già nel mercato estivo: “Abbiamo chiuso il mercato pensando di giocare con due centrali in una difesa a quattro – ha detto il tecnico – poi abbiamo dovuto variare. Lo abbiamo fatto tenendo conto della Coppa d’Africa e considerando che, pur essendo invasiva dal punto di vista numerico, avremmo avuto le risorse interne per sopperire alle assenze”. A suo dire, dunque, il Toro è preparato a ciò che accadrà almeno nelle gare con gli emiliani e il Cagliari, e anche in caso di un eventuale superamento della fase a gironi da parte di Coco, Masina o di entrambi.
Ma quali sarebbero le soluzioni? Se Tameze, che ormai Baroni considera a tutti gli effetti un difensore, ha conoscenze consolidate nel ruolo, le altre opzioni restano da verificare. “Biraghi è un giocatore importante, sta lavorando bene ed è un’alternativa, come Dembélé”, ha proseguito il tecnico. La vera notizia, però, arriva nella riga successiva e riguarda un giocatore che sembrava ormai totalmente un corpo estraneo, ma che potrebbe cavalcare la straordinarietà della situazione.
Sazonov, reinserimento obbligato e a sorpresa
—Saba Sazonov, sul gong del mercato, era praticamente un giocatore del Getafe: il Toro aveva già preso una posizione nei suoi riguardi. Rientrato dallo sfortunatissimo prestito all’Empoli, condizionato dalla rottura del legamento crociato, fin da subito è apparso chiaro che il suo destino non fosse sotto la guida di Baroni. Da qui la possibile cessione al club madrileno, poi sfumata in maniera bizzarra, tra la scarsa convinzione del Getafe e un possibile errore – segnalato dai media georgiani – di natura burocratica da parte dei granata. Nelle ore successive si è cercato un acquirente nei mercati ancora aperti, ma senza successo. Sazonov è rimasto così a Torino, con l’unico scopo di allenarsi al Filadelfia, senza mai poter ambire al main event del fine settimana. Il Toro lo aveva infatti escluso dalla lista dei 25, quella degli schierabili nelle gare di Serie A. Quanto dichiarato oggi da Baroni nel pre-Sassuolo, però, sovverte quella posizione: “Riportiamo in lista anche Sazonov, che è a disposizione e si è sempre allenato”. Una dimostrazione che c’è sempre una chance per tutti? Che non bisogna demordere nemmeno di fronte alle ineluttabili avversità? Forse. Intanto, però, Sazonov potrebbe sfruttare l’occasione per ricollocarsi sulla mappa: “Era in uscita, lo sapete, ma porteremo anche lui perché mi sembra giusto”.
Ora resta da capire se ci sarà l’occasione giusta per rivederlo in campo e aggiungere presenze alle 13 raccolte in granata nella stagione 2023-2024. Poi, com’è giusto che sia, ci sarà il mercato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

