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Blackout Torino femminile: contro le prime in classifica non c’è storia

Blackout Torino femminile: contro le prime in classifica non c’è storia - immagine 1
11 gol subiti in tre partite con le prime tre in classifica: il passo è ancora molto diverso
Davide Bonsignore Redattore 

Non erano le aspettative ad essere alte ma le speranze: il Torino femminile mostra sempre qualità ma cade quando si tratta di confrontare il passo e il livello. Contro le prime in classifica non c'è storia e la diciannovesima giornata di Serie C non fa che confermare la teoria: in questo campionato, c'è ancora tanto lavoro da fare. Al Cit Turin il Real Meda fa il bello e il cattivo tempo e si impone sulle ragazze di Francini con un molto rotondo 0-4. Ma c'è qualcosa da evidenziare...

Gara a senso unico: risultato rotondo e una sola buona notizia in formazione

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Francini al Cit Turin sceglie certezza e innovazione: tra le solite titolari si posiziona anche Dolza Cogni, ormai spesso alternata a Saito, ed Elena Longo: la classe 2011 è alla sua seconda titolarità in stagione in Serie C, un dato positivo per il settore giovanile e il futuro del Torino femminile. Del resto della gara, poco da dire. Il Real Meda si impone come la squadra di livello e di alta classifica quale è e concede al Torino davvero poco. La prima rete arriva a match appena iniziato con il raddoppio dopo poco. Nella ripresa lo 0-3 chiude i giochi e in extremis la rete che arrotonda ulteriormente il risultato nel poker definitivo a favore della formazione lombarda.

Un dato positivo per il futuro, che richiederà tanto tanto lavoro...

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Gli aspetti da analizzare sono proprio questi e riguardano entrambi il futuro: alcune basi e un'unica certezza. La certezza è il grande, grandissimo lavoro che il Torino deve ancora fare. Questa prima stagione in Serie C non sta andando alla grandissima ma non si può definire neanche una delusione. Il Torino femminile ha mostrato qualità di gioco e grinta da vendere (per altro in grande crescita nel corso del tempo), ma di fronte a squadre più navigate deve arrendersi: quindi i recenti 5-0 in casa della Pro Sesto, 2-0 in casa del Moncalieri e 0-4 in casa contro il Real Meda. Un passo che ancora è davvero troppo diverso: la Serie C è un campionato competitivo e richiede un grado di intensità e capacità di resistenza elevato. Il Toro dovrà fare ancora un bel lavoro per riuscire a pareggiare il gap, se vuole lottare per la Serie B l'anno prossimo. Dall'altra parte, Francini può guardare al proprio organico e sorridere per un motivo: può contare su ragazze veramente molto giovani. Basti pensare che, già solo nelle formazioni titolari, il Torino è più giovane di 5 anni rispetto al Real Meda (2004 l'anno di nascita, in media, contro 1999). A ciò si aggiunge il minutaggio sempre maggiore che sta collezionando una classe 2011 (15 anni quest'anno) come Elena Longo. Insomma, in futuro (e a partire già da ora) ci sarà un lavoro enorme da fare. Ma le basi non sono negative.