Torino Primavera: i giorni di passione di Mister Longo…

Torino Primavera: i giorni di passione di Mister Longo…

Final Eight Primavera / Il tecnico dal cuore Toro al bivio nel Derby di mercoledì: impresa da favola o la fine più amara di un percorso storico. Quell’appello ai tifosi a bordocampo

Fin dal sorteggio del tabellone Final Eight, l’appuntamento era fissato. Mercoledì 1 giugno, semifinale Scudetto Primavera tra Torino e Juventus. Certo, prima c’erano da superare i quarti di finale: la Juventus era largamente favorita contro l’Empoli, il Torino anche – pur in misura minore – contro l’ottima Atalanta. I due ostacoli sono stati superati. I bianconeri di Grosso alla lunga hanno piegato la resistenza dell’orgoglioso Empoli facendo valere il maggior peso fisico e tecnico, i granata di Longo hanno lottato fino all’ultimo secondo per prevalere sull’Atalanta. Con una gara in linea con quelle che sono state le caratteristiche della Primavera che abbiamo visto da gennaio a questa parte: una prestazione importante dal punto di vista collettivo, per spirito di gruppo, cinismo e accortezza tattica. E con un Andrea Zaccagno che si è esibito ancora un paio di volte nella specialità della casa: la parata salva-risultato nel momento del bisogno.

E adesso è il momento di preparare la partita più sentita, nel momento più importante. Granata e bianconeri di nuovo di fronte cinque mesi dopo l’ultima volta. Era gennaio, sabato 23 per la precisione; vinse la Juventus 2-1, con una rete di Morselli a due minuti dalla fine che punì un Torino in superiorità numerica. Da allora, le cose sono cambiate parecchio. La Juventus, come da pronostico, ha vinto con agio il girone di campionato. Il Torino dopo quella batosta ha invece trovato la forza di cambiare la sua stagione, dando il via a una striscia di 13 vittorie nelle successive 14 partite di campionato, che pronosticare sarebbe stato semplicemente da folli. “Questo gruppo può dirsi già soddisfatto se raggiungerà i play-off”, pensavano in molti dopo quel derby perso “da polli”; dopo aver visto svanire il secondo posto solo all’ultimo secondo dell’ultima giornata, il Torino i play-off li ha vinti e ora è di nuovo tra le prime quattro d’Italia.

Scudetto

A distanza di cinque mesi, Torino e Juventus si giocheranno tutto in una gara. La Juventus, come a gennaio, parte con i favori del pronostico, ma questo è tutto un altro Toro. A giocarsi tanto, più di tutti, è però Moreno Longo. Che dal punto di vista personale è pronto a vivere, lo scommettiamo, tre giorni di somma tensione. La gara di mercoledì per lui non sarà una semplice Semifinale Scudetto. Sarà un bivio. In caso di vittoria, ci sarebbe la terza Finale Scudetto consecutiva, un risultato incredibile che porterebbe il suo nome sulla bocca di addetti ai lavori e appassionati dell’Italia pallonara, ancora più di quanto non lo sia già ora. In caso di esito negativo, invece, il suo fantastico percorso in granata rischierebbe di chiudersi nel modo più fastidioso possibile, per uno che vive e ama il Torino come Moreno Longo: una sconfitta nel derby. Impresa da favola o saluti amari: delle due l’una. Insieme ai suoi ragazzi e anche insieme ai tifosi granata, che ieri a bordo campo nel post-partita ha convocato apertamente (“Mercoledì vi voglio al nostro fianco”), mister Longo vuole scrivere un’altra piccola pagina di storia, in una partita che sarà più di una semplice Semifinale Scudetto.

La diretta di Torino-Atalanta
Le pagelle di Torino-Atalanta
Le parole di Longo in conferenza stampa

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