Filadelfia, il CdA pronto all’ok al bilancio. Ma per il Presidente…

Filadelfia, il CdA pronto all’ok al bilancio. Ma per il Presidente…

Filadelfia / Dopo il rinvio a causa delle proteste di Beccaria, il Consiglio di amministrazione della Fondazione Filadelfia si riunisce per approvare il bilancio

di Redazione Toro News

Nella giornata di oggi si riunirà il CdA della Fondazione Filadelfia e all’ordine del giorno ci sarà l’approvazione del bilancio. Una questione che non crea preoccupazioni – verrà approvato – ma comunque un passaggio fondamentale, saltato nell’ultimo consiglio, quello della settimana scorsa, a causa delle proteste di Domenico Beccaria riguardo alla lentezza del Comune nel nominare un successore di Salvadori ad un anno dalle sue dimissioni da Presidente.

Fondazione Filadelfia, salta l’approvazione del bilancio. Beccaria protesta col Comune

E proprio la questione del Presidente che tiene banco: l’approvazione del bilancio sarà l’ultimo atto prima dell’estate da parte della Fondazione che aspetterà però ancora la nomina della massima carica da un anno. A gennaio, con la nomina di Marco Chessa, i tasselli del puzzle sembravano aver trovato un loro posto. Il rifiuto del consigliere comunale, però, aveva spiazzato tutti, facendo ripiombare la situazione nel caos che tutt’ora vige, a causa delle lentezza burocratiche del Comune nell’indicare un nuovo nome.

A questo punto, con l’estate alle porte, la definizione di un nuovo Presidente per la Fondazione sembra essere lontanissima stando così le cose. Individuare un profilo adatto non è un affare semplice e ciò porterà a prolungare i tempi per l’avvio del secondo e terzo lotto, con il secondo che tra l’altro è già finanziabile.

6 Commenta qui

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  1. drino-san - 4 settimane fa

    Purtroppo una nomina del genere può richiedere mesi per prassi, figuriamoci in Comune. Per come la vedo io Beccaria non vede l’ora di mettere le mani sul suo pezzo di torta. Ovviamente é una mia opinione.

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  2. drino-san - 4 settimane fa

    Ci sono un vicepresidente e un segretario che secondo lo statuto hanno pieni poteri, dunque la fondazione può continuare ad operare, e lo fa. Solo che Beccaria non compariva sui giornali da un po’ e ha voluto fare la sua solita scenetta da malato di protagonismo. All’inaugurazione é stato memorabile, cercava di comparire ovunque col sorrisone, pure al taglio del nastro. Sembra berlusconi caxxo.

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    1. CUORE GRANATA 44 - 4 settimane fa

      Consentimi di non condividere la tua opinione.Se fosse come dici tu per il secondo lotto,che ha già copertura finanziaria,sarebbero già state poste in essere le procedure necessarie per la progettazione esecutiva e la gara di appalto.In realtà sono decisioni “significative” che, mancando il Presidente designato dal Comune,renderebbero l’operato della Fondazione,verosimilmente,esposto a “vizi di forma” particolarmente in sede di individuazione del soggetto esecutore dell’opera. Il Comune non può quindi essere “soggetto estraneo” alla procedura essendone parte integrante e sostanziale. Il Comune è pienamente conscio del proprio ruolo imprescindibile e quindi…”va per le lunghe”. Tralasciamone i motivi anche se intuibili.In questo caso ritengo che Beccaria,al di là delle tue considerazioni, sia stato l’unico ad avere avuto la “schiena dritta” per denunciare pubblicamente una situazione surreale. FVCG!!!!

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  3. GlennGould - 4 settimane fa

    Non frega niente al comune, non frega niente a Cairo. Lo sa chiunque, e’ gia’ un miracolo che abbiano costruito una copia in scala e sbiadita di quel che un tempo era il Fila.

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  4. dattero - 4 settimane fa

    silenzio assordante di una societa prona,la realta’ e’ anche questa

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  5. CUORE GRANATA 44 - 4 settimane fa

    Ringrazio la Redazione per le puntuali informazioni che ci vengono fornite sull’argomento.Il quadro d’insieme ha ormai assunto contorni surreali al di là di ogni seppur fervida immaginazione. I tempi si allungano ed individuare il profilo adatto non è semplice? Mah! Nemmeno fosse il Presidente della Repubblica! La realtà, a mio avviso, è che “il nostro Luogo dell’anima”per “il Regno Sabaudo” e la sua potente Oligarchia sia “un vaso di coccio” da accantonare con il silente consenso del Torino Formato Cairo. Povero Toro come siamo ridotti! Sempre e comunque FVCG!!!

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