Salvadori sul Filadelfia: “La Fondazione necessita di un maggior sostegno”

Salvadori sul Filadelfia: “La Fondazione necessita di un maggior sostegno”

Le parole di Salvadori: “Siamo molto orgogliosi di quanto fatto fin qui, ma lo stadio non potrà essere inaugurato neanche il 3 dicembre”

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Ecco le dichiarazioni di Salvadori: “Benvenuti a tutti, ci tenevamo ad essere qui oggi per far vedere a tutti lo stato dei lavori. Siamo molto orgogliosi di quanto fatto fin qui. Vi abbiamo portato sul campo per farvi vedere lo stato del manto erboso: siamo a buon punto, ci sono già stati tre o quattro tagli dell’erga, a parte qualche piccolo buco dovuto ai volatili juventini. Soprattutto ci tenevamo a testimoniare il fatto che la tribuna è stata quasi ultimata. Complimenti a SCR e all’impresa costruttrice perché hanno lavorato senza soluzione di continuità. Come sapete, abbiamo comunicato che l’inaugurazione slitta. Abbiamo dovuto prendere atto del fatto che il 17 ottobre non era una data possibile, cosi come il 3 dicembre. Questa è un’opera pubblica e prima di poter consentire l’accesso al pubblico ci sono degli step burocratici da rispettare. Eravamo pronti a prenderci ogni responsabilità nell’inaugurare un centro sportivo non ancora completo, cosa consentita dalla legge stando ad alcuni requisiti, ma non è stato possibile per il 17 ottobre, nonostante l’aiuto di oltre 1500 privati.”

Inoltre ha aggiunto: “Era intenzione di tutti fare questo sforzo ma alla fine non è stato possibile: nonostante abbiamo lavorato benissimo e siamo in anticipo su alcune cose, ricordo che in origine il crono-programma vedeva la fine dei lavori il 17 gennaio. Ora dobbiamo pensare a una nuova data: il 17 gennaio c’è la fine formale dei lavori, poi inizierà la fase dei collaudi, ma abbiamo convenuto che questa possa essere durante la fase di costruzione in modo da accorciare i tempi. Ricordiamo che questa è un’opera pubblica, per cui dobbiamo sottostare a certi ‘paletti’ burocratici. Il collaudatore è già stato nominato ed è già stata fissata la tabella della fase relativa. Una particolarità è che le tribune non arriveranno direttamente sul campo ma prima ci sarà una zona dedicata alle palestre, per tenere questa zona il più vicino possibile al campo. L’impianto sportivo è stato progettato attenendosi alle indicazioni del Torino, per rispettare le sue esigenze. Detto questo, dopo l’impianto sportivo c’e la parte museale: qui non nascondiamo un po’ di delusione perché imprenditori e tifosi non hanno risposto in modo troppo entusiasta alla nostra raccolta fondi. Voglio approfittare dell’occasione per chiedere a tutti gli amici granata di stare più vicini alla Fondazione. Stiamo costruendo un impianto con caratteristiche uniche in Italia. È un impianto in centro città, a differenza di altri luoghi come Milanello o Vinovo. Per questo abbiamo dovuto badare al sistema di oscuramento, per consentire all’allenatore di poter fare degli allenamenti a porte chiuse. È un impianto di occultamento progettato secondo legge, con i teloni che andranno abbassati in caso di maltempo eccessivo.”

Infine ha concluso: “Il bel tempo dell’inverno dell’inverno scorso, grazie all’aiuto di Don Aldo che da lassù ci ha aiutato, ha permesso il fatto che siamo a un ottimo punto della costruzione dell’impianto. Adesso, quando verrà costruita la copertura della tribuna, anche in caso di maltempo, i lavori potranno proseguire“.

Interviene, poi, Beccaria: “Voglio chiarire che non siamo in grado di fare date per l’inaugurazione. Dobbiamo tenere conto della consegna dei lavori e della fase di collaudo. Se dovessero uscire date, sono puramente ipotesi, questo deve esser chiaro.”

Il capo di CS costruzioni – l’impresa costruttrice – poi, interviene sui tempi: “L’obiettivo del 17 ottobre non è stato raggiunto ma ha aiutato perché siamo in anticipo di due settimane. Voglio anche chiarire un punto: non è che in Italia tutto non funzioni. Come uomo di impresa devo dire che c’e stata una collaborazione tra Comune, impresa, stazione appaltante, e Torino FC, davvero importante. Ci sono semplicemente degli step da rispettare per qualsiasi opera che si fa, come la fase del collaudo. Tutte le componenti stanno rispondendo bene e tutti lavorano intensamente. In Italia ogni tanto le cose funzionano. Pensare al 17 ottobre voleva dire progettare, costruire, collaudare e consegnare in dieci mesi: ci abbiamo provato, non è stato possibile ma ci ha dato una spinta notevole. Noi come impresa, credo che dentro le date del crono-programma riusciremo a consegnare. Ma capite bene che per avere l’agibilità è ovvio che deve essere dato modo di fare delle verifiche a chi di dovere.”

Sta per cominciare la conferenza stampa della Fondazione Filadelfia sullo stato e sul momento del nuovo impianto granata, il quale sarà inaugurato nel 2017 (QUI i dettagli).

2 commenti

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  1. luciano - 6 mesi fa

    A questo punto…gennaio, febbraio cambia poco…4 maggio 2017 e non pensiamoci più

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  2. Pusceddu - 6 mesi fa

    La nostra casa, spero diventi la fucina che ha da sempre contraddistinto il nostro settore giovanile e non solo.

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