Fondazione Filadelfia e contratto d’affitto: questa deroga è un segnale di cuore

Fondazione Filadelfia e contratto d’affitto: questa deroga è un segnale di cuore

La questione non è ancora risolta e le campane suonano musiche differenti, ma la concessione per questi primi allenamenti resta lodevole

5 commenti

Non rappresenta un evento particolare in sé il fatto che la stagione 2017/2018 del Torino sia cominciata ieri, in linea – ed anzi anche leggermente in ritardo, ma niente di drastico – con quelle delle altre compagini di Serie A. Quello che ha colpito e che ha reso indimenticabile la giornata di ieri è stato il luogo nel quale si è tenuto il primo ritrovo estivo del Torino ed in cui i granata svolgeranno le sessioni d’allenamento sino alla partenza per Bormio: il Filadelfia. 23 anni dopo l’ultima volta, il Toro è tornato ad allenarsi al Filadelfia. Nonostante la grandiosità di questo concetto e l’emozione ad essa collegata, anche questo evento non era di per sé una novità di giornata poichè, in teoria, era logico che fosse così. Logico, eppure non scontato.

Se infatti lo storico impianto del Grande Torino è ufficialmente rinato ed era pronto ad ospitare nuovamente i granata, tiene tuttora banco la questione legata al contratto d’affitto con le due parti in causa – la Fondazione Filadelfia da una parte ed il Torino FC dall’altra – che non sono ancora riuscite a trovare un punto d’incontro in merito a questa determinante questione, senza contare che le versioni in merito all’argomento delle due campane non collimano affatto: il CDA della Fondazione sostiene una certa posizione mentre il presidente Cairo ieri pomeriggio a margine dell’allenamento ha ribattuto con dichiarazioni ben differenti. Senza voler scendere nel merito di ‘torto o ragione’, ed al di là di queste questioni burocratiche, quel che conta è invece ben altro quest’oggi.

Fotogallery – L’allenamento del Torino al Filadelfia

Il Filadelfia è inevitabilmente, indissolubilmente ed intrinsecamente legato al Torino, ma stando all’attuale realtà dei fatti come detto non vi era alcuna ragione ‘pratica’ per la quale i granata ieri pomeriggio avrebbero dovuto varcare le soglie dell’impianto invece che tornare ad allenarsi – ad esempio – sul terreno della Sisport: la Fondazione ha dunque concesso una deroga per questi primi giorni di allenamento stagionale, facendo in qualche modo un importante passo avanti ma soprattutto dando un segnale determinante. Si è trattato di un gesto lodevole, che deve essere sottolineato, poichè ha posto in primo piano la soddisfazione dei giocatori ma soprattutto quella dei tifosi di vedere nuovamente il Torino sul manto del Filadelfia, ‘oscurando’ momentaneamente le questioni economiche e personali.

L’atmosfera e la cornice di pubblico osservate ieri pomeriggio hanno avuto dell’incredibile, ed è chiaro che allenarsi in un ambiente del genere faccia la differenza anche nella testa degli stessi giocatori. La deroga non era per nulla scontata, ed invece ha prevalso l’amore per i colori granata al di là di ogni discussione: un gesto di cuore da parte della Fondazione, un gesto che deve essere evidenziato.

5 commenti

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  1. blackmapan_543 - 3 mesi fa

    La fondazione la prima parte del suo mandato l’ha svolto egregiamente, d’altronde Cairo non ha fatto nulla, da quando il soggetto è stato chiamato in causa, inaugurazione e firma del contratto sono iniziati i problemi. Sarà un caso o è il suo modus operandi?

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  2. osvaldo - 3 mesi fa

    Grazie Fondazione,Grazie infinite Presidente Salvadori!
    Un gesto che può fare solo chi ha a cuore i colori granata e capisce quanto sofferenze abbiamo patito noi tifosi e cosa sarebbe stato se la squadra non si fosse riunita al FILA.
    Cairo deve sapersi meritare tutto questo! Ma,Con le sue dichiarazioni di ieri NON mi sembra che abbia tutta questa sensibilità!!!!!!!!!!!!!!!
    Osvaldo

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  3. torinodasognare - 3 mesi fa

    Non sono per niente d’accordo con Bosio.
    Il Fila è stato fatto per il Toro, cosa ci stiamo raccontando? Se non avessero potuto iniziare gli allenamenti sarebbe stata una autentica vergogna, indipendentemente da dove stanno le colpe del mancato accordo.
    La figura di merda non la voleva fare nessuno, e così si è iniziato lo stesso.
    Di quali lodi stiamo scrivendo?

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  4. pablowol_593 - 3 mesi fa

    speriamo che tutti ci mettano un po’ di buon senso, senza esasperare siuazioni e posizioni, non ce n’è bisogno…

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  5. Orso Granata - 3 mesi fa

    Sarà anche un segnale di cuore, ma il fatto che ancora non ci sia un accordo mi pare altresì un segnale di carenza estrema di buon senso.
    La fondazione dovrebbe avere il solo e unico scopo di ridare una casa al Toro, la necessità di una deroga è un indizio grave di fallimento.

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