Ljajic ancora a intermittenza: il Toro si aspetta di più

Ljajic ancora a intermittenza: il Toro si aspetta di più

Focus on / Il serbo alterna sprazzi di bel gioco a momenti in cui in campo non si fa vedere. Se acquista continuità, sarà l’arma in più del Toro

7 commenti

Con il passaggio al 4-3-3, uno dei giocatori che appare calato di più di rendimento è certamente Adem Ljajic. Negli ultimi match il serbo appare accendersi a intermittenza, sulla fascia non riesce a rendere a dovere ed alterna sprazzi di ottimo gioco con momenti in cui in campo è totalmente assente. Non è più il calciatore ribelle e a tratti svogliato di un tempo, il problema però resta tecnico-tattico. La sensazione è resti sempre una delle armi più letali dei granata anche se non riesce ad esprimersi con costanza. Forse perchè, con il ritorno nella posizione di attaccante esterno, fatica a rimanere nel vivo del gioco

AVVERTIMENTO – Nel 4-2-3-1 il fantasista dietro alla punta Belotti era più in vista ed, effettivamente, è quella la posizione che riesce a ricoprire al meglio. Nel 4-3-3 lo si nota davvero poco, solo qualche fiammata che però hanno creato problemi all’Atalanta ed il corner su cui N’Koulou è riuscito ad andare in rete è proprio di fabbrica sua. Sinisa Mihajlovic lo aveva ripreso: “Mi aspetto tanto da Adem. Se mi delude va a sedersi in panchina”. Una reazione c’è stata, ma non sufficiente per incidere sul risultato.

OSARE DI PIU’ – Oltre a qualche buona fiammata nel primo tempo (c’è stato anche un bell’assist per Obi, poi una bella conclusione dopo una serpentina in area che ha chiamato al miracolo Berisha), Ljajic è poi risultato assente nella ripresa, quando la partita è stata resa più dura da un’Atalanta diventata padrona del match. Anche contro Chievo e Milan, il serbo aveva latitato nei momenti più intensi della partita. Ljajic è imprescindibile per il Toro, per la sua capacità di creare pericoli e giocate offensive, ma deve avere più personalità e più carattere quando serve e osare di più, mettendo la sua enorme qualità al servizio dei compagni. Tre gol e cinque assist in 15 partite sono un bottino appena sufficiente, per un giocatore che aveva vissuto un grande inizio di stagione per poi afflosciarsi con l’avvicinarsi dell’inverno. Se Mihajlovic ha il dovere di riflettere su quale sia la posizione migliore per impiegare Ljajic (perchè non pensare ad un 4-3-1-2?), il serbo deve compiere un ultimo step per diventare un vero leader del Torino.

7 commenti

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  1. Mancio 74 - 5 giorni fa

    Io comunque sia lo vedo ottimo nel 4312 perché così si esalta e anche Belotti con uno a fianco,così prendi 2 piccioni con una fava …

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  2. Mancio 74 - 5 giorni fa

    Io comunque sia lo vedo ottimo nel 4312 perché così si esalta e anche Belotti con uno a fianco,così prendi 2 piccioni con una fava …

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  3. LeoJunior - 6 giorni fa

    i “fiorettisti” si divertono e quindi giocano bene se esaltati dal gioco. Viceversa si deprimono. Puo’ non piacere ma e’ cosi’. Sono normalmente e geneticamente presuntuosi e mal sopportano di giocare in una squadra senza entusiasmo, obiettivi e dove un passaggio di 2 metri diventa complicato, con ritmi bassi e prevedibili. Tutto nasce da li’. E si spiega il fatto che all’inizio, quando qualche entusiasmo c’era, giocava bene. Adesso fa fatica, protesta con i compagni, etc.

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  4. fabrizio - 6 giorni fa

    un giocatore inutile in una squadra come la nostra. giochi sempre in 10

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  5. prawn - 6 giorni fa

    Il toro non si può permettere di giocare in 10, non per una partita, non per una mezz’ora.
    E con Sadiq, Niang, Ljacic quest’anno è successo.
    Le squadre che si possono permettere questi giocatori hanno una panchina lunga e di qualità e allenatori che capiscono la condizione di un giocatore e non hanno una lista degli intoccabili.
    Come scritto in precedenza, basta fiorettisti al toro, non siamo la squadra per loro, vengano i pugili e i combattenti, visto il budget basso ognuno deve dare il 120% e si deve giocare da squadra non da solisti incalliti (quindi anche via Boye)

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    1. miele - 6 giorni fa

      Magari un buon fiorettista potrebbe anche star bene, però dovrebbe essere un professionista serio e non uno scansafatiche indolente come i nostri due eroi.

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      1. prawn - 6 giorni fa

        vero non vanno confusi i fiorettisti professionisti con gli scansafatiche alla corte di cairo

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