Torino-Milan, Mazzarri contro Gattuso: se ci fossero stati loro dall’inizio…

Torino-Milan, Mazzarri contro Gattuso: se ci fossero stati loro dall’inizio…

Focus on / Mazzarri e Gattuso all’ultima chance per continuare a sperare nei rispettivi obiettivi, entrambi con il rimpianto di non essere stati protagonisti fin dall’inizio

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Il Milan si gioca le speranze di qualificazione in Champions League e il Torino quelle di aggancio alla zona Europa League. I due tecnici sono entrambi riusciti a dare un’impronta alle proprie squadre e se il campionato delle due squadre fosse iniziato nel girone di ritorno, entrambi sarebbero in piena corsa per gli obiettivi di inizio stagione. Il Milan di Gattuso sarebbe addirittura terzo con 28 punti e il Torino di Mazzarri sesto appaiato con Roma e Lazio a 21 punti. La realtà è diversa e i due tecnici hanno dovuto far fronte a situazioni non semplici, perdendo anche qualche punto per strada nel periodo di adattamento. Ora il lavoro sembra a buon punto e questa sfida dirà molto sulle residue ambizioni dei due club.

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CHAMPIONS – Paradossale come il percorso, simile a livello di andamento, sia opposto in termini tattici. Se Mazzarri ha trovato l’equilibrio passando alla difesa a tre, Gattuso ha compiuto la strada inversa. La tattica è importante per spiegare il cambio di rotta del Milan, ma conoscendo un allenatore sanguigno e grintoso come Gattuso, non è l’unica variabile. “Ringhio” ha cambiato la mentalità ma anche il gioco, e il Milan è ora una squadra compatta e difficile da affrontare, nonostante un periodo non ottimo. La media punti è di 1,83 contro gli 1,42 punti a partita di Montella, e la Champions – anche se ormai lontana – è diventata possibile grazie ad una grande rimonta. Ora per continuare a sperare, Gattuso deve vincere la partita a scacchi contro un allenatore più esperto come Mazzarri.

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EUROPA – Walter Mazzarri con il suo pragmatismo e la sua grande conoscenza calcistica, ha reso possibile quantomeno la corsa al settimo posto che ormai non sembrava più un obiettivo alla portata. Ora nella lunga lista dei rimpianti granata si fa anche spazio il dubbio rispetto a quale sarebbero stati i destini di questo campionato con Mazzarri fin dall’inizio. Anche il tecnico toscano ha alzato vistosamente la media punti passando da 1,31 di Mihajlovic a 1,61, nonostante qualche battuta d’arresto evitabile e un periodo di assestamento per passare al 3-4-3. Il momento, però, è migliore rispetto a quello rossonero: 3 vittorie e un pareggio per il Toro, mentre il Milan non vince da tre partite e sembra leggermente in calo, anche la condizione può influire. Le similitudini con il percorso di Gattuso ci sono ma una vittoria cambierebbe le strade fino ad ora parallele. Domani Mazzarri ha il compito di spegnere i sogni di gloria rossoneri e infiammare quelli granata.

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  1. user-13693832 - 3 mesi fa

    concordo su tutto siamo una squadra da metà classifica

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  2. robertozanabon_821 - 3 mesi fa

    La nostra classifica rispecchia il valore della squadra.
    Se vorremo veramente migliorare, a parte episodi negativi che bene o male riguardano tutti (a parte i Padroni del Mondo), dovremo migliorare il livello generale.
    Una squadra da 55 punti difficilmente ne farà 65.
    Una squadra da 70 probabilmente sì.
    Il calcio non sarà una scienza esatta ma, per approssimazione, ci si avvicina molto.

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