Toro, equilibrio e pragmatismo. Col Bologna un primo assaggio di Mazzarri

Toro, equilibrio e pragmatismo. Col Bologna un primo assaggio di Mazzarri

Non ci saranno rivoluzioni contro i felsinei, ma Mazzarri ha fatto capire di voler già vedere qualcosa di “suo” oggi alle 12.30. Ma soprattutto, il nuovo tecnico vuole partire con tre punti…

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Adeguarsi alle caratteristiche della squadra e capire chi, dopo il derby, può dare maggiori certezze. Oggi, contro il Bologna – si apre ufficialmente l’era Mazzarri – e si riparte dall’inizio con questi presupposti. E con un girone di ritorno da affrontare come un mini-campionato, al fianco di un allenatore che ha già fatto capire – seppur per ora chiaramente solo a parole – lo spessore umano e tecnico che porta in dote.

Non aspettiamoci da subito un Toro 2.0 contro il Bologna, questo è chiaro. Come ricordato da Mazzarri, il nuovo tecnico ha avuto solamente due allenamenti scarsi per lavorare con i giocatori e non si fanno rivoluzioni in 48 ore. Ma qualcosa di suo, il nuovo mister, vuole già vederlo. Da subito. Snocciolando tutte le sue esperienze passate, Mazzarri ha ricordato come alla base della sua filosofia ci siano due elementi: cultura del lavoro e equilibrio. “Il modulo va cucito addosso alla squadra, perché il bel gioco va coniugato soprattutto con i risultati” (leggi qui). Dichiarazione d’intenti pragmatica, che magari non farà sognare o estasiare per ghirigori retorici – ma che centra il punto. I risultati, qualcosa di cui il Toro ha bisogno a partire dai tre punti in palio contro il Bologna.  E dopo un recente passato di conferenze tronfie di concetti estremamente acalcistici, una ventata di concretezza non fa mai male. Tutto passerà certamente dal campo, ma Mazzarri non fa promesse e proclami nel suo primo colloquio con il mondo Toro: mette semplicemente in chiaro le cose e annuncia una svolta magari non immediata, ma che non ci si può che augurare visto il “sofferto” cambio in panchina.

Una svolta concreta, che passa anche dal modus operandi che vuole inculcare il nuovo allenatore. Per il mister, “il calcio non è una scienza esatta, ma ha bisogno del supporto della scienza”. Tradotto: prima di tutto ci si deve conoscere, si deve capire chi può essere d’aiuto e chi no, e si deve lavorare “prima sugli uomini e poi sul modulo”. Un modulo che oggi magari non cambierà ancora, ma che Mazzarri ha già in testa. Quel che sicuramente vuole già il neo allenatore granata, però, oltre i tre punti, è un cambio di atteggiamento. “Si possono fare 4 gol, prenderne 3 e vincere lo stesso. Ma non è qualcosa che paga”. Per ora sono solo parole, ma l’obiettivo a breve termine è chiaro: ribaltare i concetti vecchi per raggiungere subito qualcosa di concreto. Il Bologna è il presente, il Toro riparte da Walter.

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  1. user-11685429 - 4 mesi fa

    Speriamo in bene. Ovvio che non ha la bacchetta magica e non mi aspetto un Toro totalmente diverso oggi. Troppo poco tempo. Oggi sono i giocatori che dovranno dimostrare qualcosa, più che il Mister. Sicuro ci vorrebbe una bella vittoria per sigillare il cambiamento, se si pareggiasse o peggio, venirne fuori sarebbe un percorso più lungo e difficile. Vincere invece aiuterebbe a voltare pagina.
    Parole scontate ma tant’è.

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