Figurine / Il 5 novembre 1964 nasceva a Kibi uno degli ultimi fenomeni ad aver vestito il granata

È da anni che la piazza granata non ha il privilegio di poter ammirare un giocatore che sia davvero il più forte. Non semplicemente un giovane pronto a sbocciare, o un calciatore con una caratteristica particolare, ma il concetto di "forte" come "genio del pallone", come talento al massimo della sua espressione.

Abedi-pele

Questo era Abedi Pelé quando, nel 1994, sbarcò per stabilirsi in maglia granata, portando dietro di sé anche i 3 palloni d'oro africano vinti consecutivamente tra il '91 e il '93 e la Champions strappata al Milan di Capello con la maglia del Marsiglia nel 1993. Insomma, un campione di riconosciuta caratura internazionale, che a Torino si ambientò perfettamente, mettendo a segno, nella prima stagione, 10 reti in 32 partite di campionato. Un infortunio gli impedì di ripetersi al secondo anno, quello della retrocessione targata Sonetti-Scoglio-Vieri. Di lì il talento del campione, nato il 5 novembre 1964, prese altre strade, al Monaco 1860 e al Al-Ain, dove si chiuse la carriera di quello che tutt'oggi è considerato il del più grande calciatore della storia del Ghana, che a Torino ha lasciato un'impronta della sua magia.

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