Il presidente granata all'agenzia Ansa: Le società devono pagare già molto tra tasse e steward
"Senza alcun dubbio la sicurezza è la priorità di tutti, ma a proposito dell'idea del Governo di Matteo Renzi di far contribuire le società di calcio alle spese per l'ordine pubblico avrei diverse cose in contrario". Urbano Cairo, presidente del Torino FC, in alcune dichiarazioni all'agenzia di stampa Ansa.it dice la sua sulle intenzioni espresse dal presidente del Consiglio Renzi e dal ministro dell'Interno, Alfano, dopo quanto successo a margine della Finale di Coppa Italia. "Vorrei ricordare a tutti - spiega - che i club già pagano centinaia di steward proprio per la sicurezza all'interno dello stadio, un servizio che noi club garantiamo in ogni partita. Di media, noi del Torino, in casa abbiamo 15-18mila spettatori a partita e gli steward variano dai 250 ai 270. Inoltre, sicuramente occorre capire bene come mai funziona tutto bene negli altri top campionati d'Europa, in cui l'ordine pubblico legato al calcio dà garanzie. Infine, non si può certo dimenticare - conclude Cairo l'enorme contributo che i club calcistici già danno all'economia del Paese sotto forma di tasse". Un apporto quantificato proprio negli ultimi tempo dal presidente FIGC, Giancarlo Abete, in un miliardo di euro.
Inoltre, il Presidente risponde alle richieste, provenienti da ambienti di polizia, di interrompere le complicità e le connivenze con la tifoseria organizzata: Non ho problematiche di questo genere con la tifoseria del Torino e lo dico avendo vissuto momenti difficili, io ho dovuto subire più di una contestazione. Quando entri nel calcio sei consapevole che è un'altalena ma tutto, o quasi, dipende dai risultati». Secondo il presidente Cairo, per risolvere questi problemi occorre fare un lavoro a monte, a livello ambientale.
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