Ora, in casa Inter, si può tornare a parlare di giocatori. Finisce oggi la telenovela allenatore, che sembra riportare i tifosi nerazzurri indietro di qualche anno. Fine della breve continuità targata Mancini e Mourinho, via al susseguirsi di Benitez, Leonardo ed ora Gasperini. L'ex allenatore del Genoa, juventino verace, approda sulla panchina milanese a 53 anni. Tanta gavetta e bel gioco, pochissima esperienza internazionale. Nessuno...

Ora, in casa Inter, si può tornare a parlare di giocatori. Finisce oggi la telenovela allenatore, che sembra riportare i tifosi nerazzurri indietro di qualche anno. Fine della breve continuità targata Mancini e Mourinho, via al susseguirsi di Benitez, Leonardo ed ora Gasperini. L'ex allenatore del Genoa, juventino verace, approda sulla panchina milanese a 53 anni. Tanta gavetta e bel gioco, pochissima esperienza internazionale. Nessuno Special Two, niente Capello e neanche Mihajlovic. Una scelta, sulla carta, di basso profilo, per la squadra ancora Campione del Mondo. Un allenatore italiano, molto competente, ma forse poco suggestivo.

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Gasperini predilige il gioco offensivo e lo mette in pratica con il suo 3-4-3. Lui, che fece grandi Thiago Motta e Milito in quel di Genova, li ritrova, qualche anno più tardi e con qualche acciacco in più. Il tecnico di Grugliasco ha tentato fino in fondo di portare un po' di Juventus a Milano, ma la società nerazzurra ha detto no. Niente contratto per Michelangelo Rampulla e per il preparatore atletico Ventrone, che cercheranno fortuna altrove. Infine, l'arrivo di Gasperini sarà determinante per la futura campagna acquisti interista. Criscito è il nome forte di queste ore, ma bisognerà tenere d'occhio le partenze. Con il nuovo 3-4-3, giocatori come Sneijder e Maicon potrebbero essere i primi ad essere sacrificati.

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