La cubatura residenziale raddoppia, il corrispettivo non solo non raddoppia ma aumenta solo di un beffardo 'milioncino'. La perizia resa la scorsa settimana dall'apposita Commissione, presieduta dal Prof. Morano, Docente di Estimo al Politecnico,...
La cubatura residenziale raddoppia, il corrispettivo non solo non raddoppia ma aumenta solo di un beffardo 'milioncino'. La perizia resa la scorsa settimana dall'apposita Commissione, presieduta dal Prof. Morano, Docente di Estimo al Politecnico, suona, infatti, di 'contentino' per le proteste di quella parte di Torino che non ha visto di buon occhio (per usare un eufemismo) la svendita dell'area Continassa alla Juventus per la costruzione della propria cittadella.
Se il corrispettivo da versare alle esangui casse comunali era stato sancito in 10,5 milioni, a fronte di una superficie di circa seimila metri quadrati (dalla quale è derivato l'ormai noto calcolo degli 0,58 Euro), da quando tale superficie è raddoppiata, a fine ottobre scorso, buona parte degli osservatori ha invocato un ricalcolo del corrispettivo. Palazzo di Città aveva promesso tale operazione, e così è avvenuto: l'aumento reputato idoneo, tuttavia, è di solo 1,2 milioni di Euro, a fronte di un vero e proprio raddoppio della superficie destinata. I conti non tornano? A noi pare di si.
Nel frattempo, anche la Provincia ha dato il proprio ok alla variante approntata dal Comune di Torino: di fatto, era un atto dovuto, non avendo l'Istituzione presieduta da Saitta alcuna particolare competenza in merito, se non quella di accertarne la compatibilità col Piano Territoriale, circostanza indubitabile considerata la destinazione a servizi dell'area già nei primi anni '90.
Il problema, insomma, resta economico. In tempi di cinture strette, il Comune continua a volersi privare di un'area senza dubbio degradata, ma comunque potenzialmente preziosa, per un corrispettivo che pare esageratamente di favore, e quest'ultima Perizia non potrà che scatenare ulteriori polemiche, anche se, a questo punto, le vie a disposizione dei cittadini non consenzienti paiono assottigliarsi. Entro la prossima settimana dovrebbe aversi l'approvazione definitiva della variante, ed a quel punto anche le proteste potrebbero servire a poco: l'unica soluzione pare essere, come prospettato in 'voci di corridoio' mai del tutto ufficializzate, quella del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, considerata la confutabile ragionevolezza giuridico-economico del provvedimento. Qualcuno se ne occuperà?
Diego Fornero (Twitter: @diegofornero)
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