L'ex giocatore granata ha parlato del suo passato al Torino
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Inoltre, l'ex giocatore granata ha parlato del suo grande rapporto con Ivan Juric e della decisione di vestire la fascia di capitano: "Appena arriva Juric gli dico che voglio andare via spiegandogli che non mandavo giù il fatto che un dirigente andasse in panchina. Lui mi disse 'Con me non succederà, fidati'. Mi sono fidato. Ha cambiato modulo ma ha trovato il modo di farmi giocare mettendomi braccetto, quell'anno sono rimasto al Torino solo per lui. E Vagnati in panchina non c'era più. Poi ho ereditato la fascia da capitano di Belotti. Non volevo farlo, se me l'avessero chiesto Cairo o Vagnati avrei detto di no. Ma siccome è stata una volontà di Juric allora ho accettato. Poi però per due anni di fila ho lasciato che fosse Buongiorno a leggere i nomi dei morti di Superga al mio posto perchè lui è cresciuto nel settore giovanile del Torino e conosceva il club molto meglio di me. Sapevo già allora che avrebbe avuto una grande carriera, e lo ha dimostrato con il suo modo di giocare".
Infine, Rodriguez ha parlato del suo unico gol in maglia granata realizzato proprio contro il Milan, sua ex squadra, e del perchè ha lasciato il Torino: “Contro il Milan ho segnato il mio unico gol in granata e ho anche esultato. Era l’ultima partita in casa, sapevo che Juric se ne sarebbe andato e che di conseguenza sarei andato via anch’io. Anche perché la società non ha fatto nulla per trattenermi a Torino, e così il mio contratto è scaduto. Non mi hanno nemmeno salutato, nonostante fossi stato capitano per due anni e avessi dato tutto per questo club. Una cosa del genere non mi era mai successa in tutta la mia carriera”.
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