Una notizia che sicuramente dà la conferma dell'esperienza di un veterano calcistico come Rodriguez, ma dall'altra parte...

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Non tutti i capitani del Toro sono ricordati allo stesso modo: c'è chi è venerato, chi rispettato, chi ricordato con malinconia, ma c'è anche chi non manca affatto o chi, addirittura, non si è lasciato bene con i tifosi. Ricardo Rodriguez sicuramente non si inserisce in queste ultime categorie: lo svizzero, pur non essendo mai stato il beniamino dei tifosi per tecnica individuale, è sempre stato un esempio di grande rispetto e compostezza. Non facendo mai mancare il suo apporto alla squadra in campo, si è anche contraddistinto per alcuni gesti fuori dal terreno di gioco: si ricorda, per esempio, quando, il 4 maggio, ha ceduto la lettura dei nomi degli Invincibili ad Alessandro Buongiorno, cuore granata nonché "ragazzo del Fila".

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Rodriguez al quarto Mondiale, Biraghi...

Al Torino dal 2020 al 2024, Ricardo Rodriguez è rimasto come capitano nelle ultime due stagioni in granata. Poi il contratto, scaduto e non rinnovato. Quindi il passaggio, a titolo gratuito, al Real Betis a Siviglia. Da poche ore è arrivata una notizia che impreziosisce il curriculum personale dell'ex numero 13 granata: con la convocazione da parte della Svizzera, per lui quest'estate sarà la quarta partecipazione a un Mondiale. Un dato davvero considerevole e che, in parte, fa ragionare. Questo soprattutto se si considera che il Torino ha lasciato andare a parametro zero un giocatore con una certa caratura internazionale, salvo poi, sei mesi dopo, selezionare, prima in prestito, poi a titolo definitivo, Cristiano Biraghi, un classe 1992 come lo svizzero. Visti i risultati, a parità di ruolo e di età, non la si ricorda come una buona scelta di mercato.

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