Parole che hanno rappresentato perfettamente il sentimento di molti tifosi, convinti che la società non abbia mai realmente cercato di alzare l’asticella degli obiettivi. Secondo gran parte della tifoseria, la gestione Cairo sarebbe stata caratterizzata da una politica troppo sparagnina sul mercato e da una visione poco ambiziosa, elementi che avrebbero impedito al Torino di tornare stabilmente competitivo in Italia e in Europa. Non sorprende quindi che negli ultimi anni la contestazione sia diventata sempre più frequente, con cori e striscioni che chiedono apertamente al presidente di vendere il club.
Una stagione complicata: esonero Baroni e speranze con D’Aversa
La stagione in corso sembra confermare tutte le difficoltà vissute dal Torino negli ultimi anni. Il campionato è stato caratterizzato da risultati altalenanti e da una classifica tutt’altro che rassicurante. I granata occupano infatti il quindicesimo posto con 30 punti, con un margine di soli sei punti sulla zona retrocessione.
Uno dei momenti chiave della stagione è stato l’esonero di Marco Baroni, arrivato in estate dopo l’esperienza alla Lazio per guidare il progetto tecnico del club ma sollevato dall’incarico dopo 26 giornate a causa dei risultati deludenti. Al suo posto la società ha scelto Roberto D’Aversa, allenatore chiamato a risollevare una squadra che sembrava aver perso fiducia e identità. L’esordio del nuovo tecnico aveva acceso qualche speranza tra i tifosi: il Torino ha infatti battuto 2-0 la Lazio davanti al proprio pubblico, dando l’impressione di poter finalmente invertire la rotta. Tuttavia l’entusiasmo iniziale è stato subito frenato dalla sconfitta per 2-1 sul campo del Napoli, che poteva far ripiombare la squadra nel baratro. Ma la netta vittoria per 4-1 contro il Parma nell’ultimo turno ha rappresentato una vera boccata d’ossigeno per il Torino, non solo in classifica, dove la squadra si sta progressivamente allontanando dalla zona retrocessione, ma anche sul piano del gioco, con segnali incoraggianti per le ultime partite.
In un clima di contestazione crescente e con una classifica ancora incerta, il Torino si trova dunque ad affrontare un finale di stagione delicato. La speranza della tifoseria è che nella prossima partita di sabato a San Siro con il Milan non arrivi un’altra brusca battuta d’arresto contro una squadra ancora in corsa per il primo posto, ma resta forte il timore che questo campionato possa trasformarsi nell’ennesima annata difficile della lunga gestione Cairo.
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