"Vogliamo soldi veri", aveva risposto Massimo Cellino alle prime avances granata aventi per oggetto Michael Agazzi (trattativa svelata da Toro News e poi rimbalzata ovunque). La risposta granata, sintetizzata e semplificata, é stata: "Uhm, altre idee...?". La disponibilità liquida che il Torino immetterà sul mercato sarà infatti ancora...
"Vogliamo soldi veri", aveva risposto Massimo Cellino alle prime avances granata aventi per oggetto Michael Agazzi (trattativa svelata da Toro News e poi rimbalzata ovunque). La risposta granata, sintetizzata e semplificata, é stata: "Uhm, altre idee...?". La disponibilità liquida che il Torino immetterà sul mercato sarà infatti ancora una volta piuttosto limitata. Ecco dunque le contropartite tecniche, da parte di un club che ha la ricerca del portiere come obiettivo primario, dato che dei ben quattro disponibili quest'anno nessuno resterà il prossimo: scaduti i prestiti di Coppola e Benussi (non si farà nulla per trattenerli), scaduto il contratto di Morello, si cerca di cedere all'estero quel Lys Gomis che incredibilmente, pur italiano al 100%, conserva lo status di extracomunitario.
Contropartite tecniche, si diceva, individuate dallo stesso Cagliari in un nome e cognome ben preciso: Simone Benedetti.
Il difensore classe '92, protagonista di un'ottima stagione personale (nell'ambito di una difficile per la sua squadra, il Gubbio) dove ha saputo rubare il posto al vecchio capitano e giocare da titolare ben 36 partite, é ambito dai sardi, dove riscontra particolare gradimento presso la dirigenza ma anche con l'allenatore Ficcadenti.
Benedetti, si sa, si trova in regime di comproprietà libera fra Inter e Torino (così come Alen Stevanovic), e Cellino punta ad acquistare almeno la metà granata da utilizzare come "sconto" sul cartellino di Agazzi, 28enne di sicuro affidamento, valutato 5 milioni di euro.
Forse non sono troppi per il valore del giocatore e per l'importanza-chiave del ruolo dell'estremo difensore in una squadra ambiziosa, ma troppi senz'altro per le casse di via dell'Arcivescovado. In questo quadro, il passaggio di Benedetti al Cagliari (dove andrebbe a sostituire il partente Astori, sempre che pure Canini non lasci Casteddu) si incastrerebbe perfettamente nella trattativa fra i due club. Un po' meno nel cuore dei tifosi granata.
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