Domani sarà una grande giornata per il Toro. L’assemblea della Lega, come abbiamo detto, romperà gli indugi. E di questo ne siamo sicuri. Fondamentalmente non c’è...
Domani sarà una grande giornata per il Toro. L’assemblea della Lega, come abbiamo detto, romperà gli indugi. E di questo ne siamo sicuri. Fondamentalmente non c’è nessun incontro in programma, ci fanno sapere dalla Società, ma tutti saranno lì. E con tutti ci sarà modo di parlare. Anche e soprattutto con le compagini toscane di Siena e Fiorentina.
CON LA VIOLA – Domani ci sarà un colloquio preliminare tra Pradè e il suo corrispettivo granata Petrachi. L’oggetto della discussione sarà l’approdo di Olivera in granata (valutazione intorno al milione e mezzo), ma no solo. Perché con il club dei Della Valle si cercherà di capire quali siano le intenzioni dei Viola riguardo le eventuali cessioni di Adem Ljajić – al momento sembra molto difficile arrivare al giocatore – e del laterale Cassani. Di giocatori che piacciono a Ventura, ora in forza nella rosa di Montella, ce ne sarebbero ben altri, ma è presto per parlare di un interessamento forte da parte del Torino. Sotto questo profilo, però, il tecnico ligure non avrebbe mostrato particolari preferenze o ridimostranze: segno che anche Ventura si è accorto della situazione, non ancora drammatica, in casa Toro e accetterà di buon grado ogni tipo di reale rinforzo. Per il bene della squadra e del ‘Venturo’ progetto granata.
CON IL SIENA E' TARDI? – Ci sarebbe stato modo e tempo – e forse ce ne sarà ancora domani – per capire una volta per tutte se il Toro riuscirà ad ottenere le prestazioni di Emanuele Calaiò. Non sarà facile, perché il Napoli è molto vicino al giocatore e, dopo aver ceduto Dossena, ha avuto la strada più che spianata dal Palermo. Detto questo, ai rosanero serve sempre un prima punta, più di quanto serva al Toro e domani ci sarà l'incontro decisivo. Come conferma alla nostra redazione il diesse Antonelli: ''Per ora non cambia nulla, domani ci sarà l'incontro decisivo con i tre. Il Napoli c'è, questo sì, ma non è solo''. E, intanto, le offerta per Bianchi dai rosanero c'è ed è concreta. Ma non è questo lo spazio per parlare di certe trattative.
CON LA SAMP – E qui arrivano le dolenti note: la grana Sansone. Il Toro, per quanto il Presidente sia innamorato di Pozzi, sa che la cosa migliore è attendere sino a giugno. Infatti, domani, con il diesse Osti sarà valutata la possibilità di imbastire una comproprietà, così da osservare attentamente la tenuta fisica dell’attaccante blucerchiato e ragionare a mente fredda sul suo possibile impiego nel prossimo campionato al posto del Capitano Rolando Bianchi. Per fare questo, però, occorre prima chiarire la situazione con Sansone il quale, se contro il Siena dovesse arrivare un’altra esclusione, non accetterà più la convivenza con Ventura.
CON L’UDINESE – L’ormai praticamente certo arrivo dell’attaccante Milton Caraglio alla corte abruzzese, ha spiazzato l’Udinese. Ovviamente il bomber argentino con origini teatine, non preclude l’acquisto di Barreto da parte del club di Sebastiani, ma l’esplosione di Jonathas e la voglia di trattenere Quintero fino a fine stagione senza dover render conto a nessuno, hanno leggermente raffreddato la pista. Detto questo i biancazzurri non mollano l’osso e il contenzioso ancora irrisolto (caso Surraco) tra il Toro e l’Udinese hanno in un certo senso spinto i granata a guardare altrove.
Domani, quindi, ci aspettiamo tutti una grande giornata di lavoro per Petrachi e Cairo e in serata, ci auguriamo che si possa iniziare ad usare l’espressione ‘’È ufficiale’’ anche per il mercato in entrata. Per il bene dei tifosi, ma soprattutto per il bene del Toro.
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
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