In entrata / Il sogno è possibile, Petrachi ha in mente una strategia alla Galliani...

Siviglia, Borussia Dortmund e Torino: un intreccio di mercato, con al centro Ciro Immobile. Un attaccante che in granata ha lasciato un segno profondo: 23 reti, 3 assist nell'unica stagione passata all'ombra della Mole. E ora all'orizzonte c'è un possibile ritorno nel club che lo aveva proiettato nel grande calcio. Un sogno possibile, una strategia imbastita dal direttore sportivo Petrachi, certamente non semplice da portare a termine, che rappresenterebbe un colpo da maestro per il dirigente granata. Il coronamento della carriera, sulle orme di chi un tempo dominava il mercato: una mossa ''alla Galliani".

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L'OBBLIGO DI RISCATTO DEL SIVIGLIA - Come tutti sanno il cartellino dell'attaccante di Torre Annunziata è ancora di proprietà del Borussia Dortmund (comprato direttamente dal Toro, dopo che quest'ultimo lo aveva interamente riscattato dalla Juventus: qui il comunicato ufficiale) che in estate lo aveva ceduto in prestito al club spagnolo, fissando l'obbligo di riscatto a 11 milioni di euro. Una postilla legata alle presenze in campo del giocatore (5 in totale), divenuta effettiva nel mese di settembre. Un onere al quale il club del patron José Castro non può sottrarsi, a meno che non si trovi una soluzione che accontenti i tedeschi, i quali in questo momento si ritroverebbero con un passivo a bilancio di 17.955 milioni di euro. Ossia, i soldi spesi a suo tempo per prelevare il cartellino di Immobile dal Torino.

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La cessione di Immobile al BVB registrata sul bilancio del Torino

LE RATE ANCORA DA INCASSARE - E qui l'intrigo si infittisce, perché i gialloneri sino a questo momento hanno versato due delle tre rate previste dall'accordo con il club di via Arcivescovado, il quale ha diritto a ricevere ancora 5.9 milioni di euro.  Una situazione piuttosto particolare, da un lato il Siviglia sarebbe - anzi, è - obbligato a sborsare 11 milioni per un giocatore scontento, fuori dal progetto del tecnico Emery e desideroso di tornare in Italia per ritrovare un posto in Nazionale ad Euro 2016. Dall'alto lato, il club tedesco non vuole certo rimanere a mani vuote. O meglio, bucate. Con quell'ultima rata da versare - a questo punto - a vuoto.

LA STRATEGIA DI PETRACHI - Una situazione ingarbugliata che di fatto pone il Torino in vantaggio su tutte le altre società che stanno pressando per assicurarsi le prestazioni dell'attaccante campano (vedi Sampdoria, Fiorentina e Sassuolo). Al di là del rapporto con Ventura - unico allenatore sinora capace di mettere Immobile nelle migliori condizioni per esprimersi - i granata sono gli unici in grado di sollevare il Siviglia dal proprio obbligo e di evitare ai tedeschi una clamorosa e totale minusvalenza. Prestito e opzione di riscatto fissata a 6 milioni: gli stessi che il BVB dovrebbe ancora al Torino. Un giro di vite, andata e poi ritorno. Un po' come fece Galliani con Kakà: ceduto al Real Madrid, riportato successivamente in rossonero senza spendere di fatto un euro.

Non sarà semplice, tenendo presente la forte concorrenza nonché l'ingaggio percepito dall'attaccante (2 milioni di euro netti, con bonus sino a 2.5 milioni), ma il Torino ci proverà sino all'ultimo. Senza tralasciare profili quali Kramaric e Muriel. Una strategia che sinora è riuscita soltanto ai grandi direttori sportivi, una contromossa che proietterebbe lo stesso Petrachi verso una meritata consacrazione, nel ruolo di uomo-mercato.

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